


Badia Tedalda (AR), 27 marzo 2026 – Paesaggi invernali sulle montagne toscane dopo le abbondanti nevicate di ieri e oggi, in particolare maniera nell’alta valle tiberina, dove il manto nevoso ha raggiunto lo spessore di oltre due metri, causando notevoli disagi alla viabilità. A Badia Tedalda e a Sestino, in provincia di Arezzo, moltissimi mezzi sono rimasti bloccati a causa delle strade bloccate e lungo tutta la giornata di oggi i soccorsi hanno operato senza sosta. Notevoli le difficoltà sulla statale 258 Marecchiese, sul posto i mezzi spalaneve dell’Anas, i veicoli attrezzati dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Sansepolcro, Sestino e Badia Tedalda. Le operazioni sono state complicate anche dalla presenza del forte vento. La criticità maggiore si è registrata quando nei pressi di una curva due autoarticolati si sono incastrati impedendo il passaggio di un’automedica locale diretta con urgenza presso Badia Tedalda per la visita di alcuni pazienti. Grazie all’intervento di un mezzo dei Carabinieri il trasporto si è reso possibile. La strada è stata totalmente liberata solo dopo alcune ore grazie all’intervento di un’autogru del comando dei Vigili del Fuoco di Siena.
Sessanta interventi a causa delle abbondanti nevicate nella giornata di ieri
I Vigili del Fuoco di Arezzo sono intervenuti nel nord est dell’appennino aretino, tra la province di Firenze e di Forlì e Cesena in Emilia-Romagna, con i maggiori disagi che si sono registrati sui passi montani. Gli interventi nella zona del Casentino si sono concentrati sulla Sr70, Sr71 e Sp73 nei comuni di Montemignaio, Pratovecchio Stia e Poppi. Nella zona della Valtiberina, le problematiche si sono concentrate sulla E45 e nel comune di Badia Tedalda. Oltre ai soccorsi agli automobilisti si è reso necessario anche intervenire in numerosi casi per la caduta di alberi e pali per le telecomunicazioni e le forniture elettriche. Bloccato un pullman con 58 persone a bordo a Chiusi della Verna, è successo ieri sulla statale 60 a quattro chilometri dal centro abitato, a causa dell’abbandonante nevicata che ha interessato il territorio. All’Abetone gli impianti resteranno aperti fino al 12 aprile e si sono raggiunti tra i 25 e i 40 cm di neve.












