Perugia, 30 marzo 2026 – Arrestato un giovane di 17 anni di Pescara ma residente a Perugia con l’accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa oltre che detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Secondo le indagini dei Carabinieri dei Ros il ragazzo stava progettando un attentato dentro una scuola. È stato provato infatti che stesse preparando armi e ordigni chimici seguendo un gruppo Telegram xenofobo basato sulla “superiorità ariana”. I Carabinieri hanno accertato che il giovane stesse consultando manuali e informazioni per la fabbricazione di ordigni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato ci sono documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose e un vademecum dedicato al sabotaggio dei servizi pubblici. Il quadro investigativo rivela chiaramente l’intento terroristico. Il minorenne è stato provato, cercava informazioni sulla costruzione di armi in 3D e sulla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la “madre di Satana”.
Il gruppo Telegram “Werwolf Division”
Il gruppo Telegram di cui faceva parte il ragazzo si chiama “Werwolf Division” e al suo interno si celebrano anche le “gesta” di famigerati autori di stragi di massa, quali Brenton Tarrant, attentatore alle moschee di Christchurch, e di Anders Behring Breivik, autore degli attentati di Oslo e Utoya nel 2011, celebrati per incentivare l’emulazione. Dal quadro probatorio emerge il chiaro intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School.
Sette perquisizioni
I carabinieri hanno effettuato sette perquisizioni nei confronti di altrettanti minorenni nelle provincie di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Tutti, indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, sono inseriti in un giro internazionale composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista, particolarmente affascinati dalla violenza e l’estremismo.













