Home Toscana In evidenza - Toscana Scanzi chiede a un 76 enne di Treviso 2500 euro per diffamazione

Scanzi chiede a un 76 enne di Treviso 2500 euro per diffamazione

A causa di un commento offensivo su Facebook

Arezzo, 4 aprile 2026 – Questa volta “solo” 2500 euro di richiesta danni a causa di un “commento fuori luogo”, “una frase offensiva” postata in un commento su Facebook dopo la partecipazione ad una trasmissione televisiva su La7. Ma non è la prima volta che Andrea Scanzi, il noto opinionista e giornalista del Fatto Quotidiano nato ad Arezzo è costretto a rivolgersi alla magistratura per denunciare le frasi diffamatorie di un 76 enne di Salgareda, in provincia di Treviso. Già un po’ di tempo fa, in seguito ad un intervento, sempre tramite un commento su Facebook, dopo la partecipazione al programma radiofonico di Cruciani la “Zanzara”, Scanzi gliene chiese ben 7500. “Purtroppo il commento offensivo c’è e nessuno nega che ci sia un errore da parte del mio cliente – dice l’avvocato Mauro De Lucca, che segue il 76enne trevigiano – Sulle responsabilità non ci sono dubbi, anche se poi questa situazione mi ha portato ad alcune riflessioni. “La prima volta era in merito a un suo intervento alla “Zanzara”, e per la quale ci erano stati chiesti 7.500 euro. Questa volta solo 2.500. A parte dunque il tariffario, che penso sia legato alle visualizzazioni del commento, mi chiedo che cosa spinga un giornalista così famoso a ricorrere con insistenza alla richiesta dei danni” Per quanto riguardai primo caso bastò una lettera di scuse, stavolta invece con tutta probabilità si dovràandaredavantial giudice: “Se l’altra parte lo ritiene opportuno, noi questa volta non ci tiriamo indietro. Abbiamo già presentato formalmente le scuse e cancellato ogni contenuto offensivo, che ripeto c’è e non è sindacabile. Ma questa volta siamo intenzionati a portare avanti la vicenda fino alla fine se sarà necessario”. Una vicenda che deve servire a far capire alla gente quanto sia pericoloso lasciarsi andare sui social, chiude il legale: “Deve servire da monito a tutti, se un pensiero non è condiviso, parlane con degli amici, ma non scrivere nulla sui social, perché il danno che si crea è davvero enorme. Oltre a considerare che non è mai legittimo e comprensibile offendere e insultare le persone per un loro pensiero. Quindi l’invito a tutti i telespettatori e gli utenti è quello di stare attenti e limitarsi nei commenti, perché si possono incorrere in sanzioni molto pesanti”.