Livorno, 21 maggio 2026 – Legati e ammassati in ginocchio, ammanettati, presi per il collo. Il trattamento riservato agli attivisti della Global Sumud Flottilla catturati dai militari israeliani mentre erano in viaggio verso Gaza per portare aiuti, sta creando sconcerto e proteste in tutto il panorama politico. Tra i fermati, ben visibile nelle foto e in alcuni video, c’è anche la rappresentante di Rifondazione Comunista, la 56 enne fiorentina Antonella Bundu, presa per il collo ammanettata e trascinata dai militari israeliani, con lei altre due donne italiane hanno ricevuto lo stesso trattamento, senza nessun riguardo per la loro condizione femminile. Sulla stessa imbarcazione della Bundu, denominata “Don Juan” era presente ed è stato catturato anche un altro rappresentante politico toscano, Dario Salvetti, del Collettivo di Fabbrica di Campi Bisenzio, organizzatore di vari eventi pro Gaza insieme alla Bundu, come il recente “Urla pe Gaza” a Firenze.
Cinque toscani tra gli arrestati
Ci sono cinque toscani tra i 29 attivisti fermati dai militari israeliani, oltre a Bundu e Salvetti c’è Alfonso Coletta, anestesista senese in pensione insieme ad altri medici e infermieri: “Mi hanno rapito in acque internazionali – riporta le sue dichiarazioni in un video diffuso sui social – faccio appello a Giorgia Meloni per fare qualcosa di davvero solidale con le migliaia di bambini a cui vengono amputati gli arti senza anestesia”. Ci son inoltre i due cittadini livornesi, Claudio e Federico Paganelli. Il padre, imprenditore 60enne e il figlio 28enne studente di Scienze Politiche. Le ultime notizie dei due sono di martedì mattina, quando i due hanno videochiamato a casa già con i giubbotti di salvataggio indossati. Secondo la Farnesina, contattata dalla moglie di Claudio e madre di Federico, verranno condotti nel porto di Ashdod in attesa di essere espulsi. Anche il sindaco Luca Salvetti ha scritto al Prefetto e alla Farnesina per chiedere aggiornamenti sui due cittadini livornesi, residenti a Stagno.
Potere al Popolo: “Chiediamo l’immediata liberazione”
Il partito livornese di Potere al Popolo ha voluto schierarsi in solidarietà con il popolo palestinese e con i fermati con questo comunicato: “Antonella Bundu, ex consigliera comunale a Firenze e candidata presidente di Toscana Rossa, e Dario Salvetti, operaio del Collettivo di Fabbrica ex-Gkn, sono stati fermati e rapiti da Israele insieme ad oltre 440 attivisti della Global Sumud Flotilla. La lotta contro le delocalizzazioni portata avanti a Campi Bisenzio e in Toscana, la lotta per una politica industriale pubblica, contro quelle forze politiche di Governo nazionale e regionale che hanno svenduto un intero patrimonio industriale alle multinazionali, è la stessa lotta che ci spinge a solidarizzare con il popolo palestinese, espropriato della sua terra e della sua stessa esistenza. Ora Israele spara addirittura su una missione umanitaria e di solidarietà con il popolo palestinese, in piene acque internazionali. Chiediamo l’immediata liberazione di Antonella e Dario e la tutela di tutte le persone impegnate nella missione di solidarietà.
Continuiamo a mobilitarci per la libertà di tutti i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, per la fine del genocidio e dell’occupazione”.













