
Livorno, 17 giugno 2026 – “A proposito di cementificazione” titola così la sua nota contro i lavori per la copertura dell’area mercatale di via Buontalenti, l’Osservatorio per le Trasformazioni Urbane, meglio noto come il “Comitato No Cubone”, il collettivo che ha dato battaglia al sindaco Luca Salvetti per la costruzione della nuova palestra alla Scopaia, accusandolo anche di conflitto d’interessi con il proprietario dei terreni. Troppa superficie affogata nel cemento, il tetto verrà costruito di un colore, l’amaranto, che attrae i raggi solari, la facciata del Mercato resterà coperta e infine si fa notare che molto probabilmente i Vigili del Fuoco non potranno operare agilmente nella zona ai piani alti. “La struttura occuperà circa 1800 metri quadrati di terreno sigillato con almeno 1000 metri cubi di cemento armato utilizzato – si legge nella nota- oltre a quello impiegato nelle strutture sottostanti la piastra di fondazione, non giustificata da una struttura puntiforme”. L’impianto dovrà sostenere la copertura “che arriverà – continuano i “No Cubone” – a meno di quattro metri degli edifici sul lato nord, a circa cinque metri sulla storica facciata nord del Mercato delle Vettovaglie. A terra rimarrà un corridoio di circa tre metri per il passaggio longitudinale dei veicoli di servizio e di soccorso. La copertura sarà di colore rosso amaranto, una tonalità che assorbe circa il 70% dell’irradiazione solare, (non giustificato dall’essere bandiera labronica, non da motivi estetici”. Il Comitato passa ad elencare le conseguenze: “Non sarà più possibile apprezzare il prospetto nord del Mercato progettato da Angiolo Badaloni nel 1894. I residenti di via Buontalenti (dal civico 80 al 120) si affacceranno sul mar rosso. Nessun soccorso dei vigili del fuoco potrà raggiungere questa zona per emergenze con mezzi forniti di idranti o scale mobili, le regole edilizie dove sono finite?Ancora una volta si è scelta la soluzione più semplice per affrontare problemi complessi. Ancora una volta senza un confronto con la cittadinanza”.











