Livorno, 19 giugno 2026 – È morto nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 giugno Igor Protti, ex attaccante e simbolo assoluto del Livorno Calcio. Aveva 58 anni e da circa un anno combatteva contro un tumore al colon.
Uno dei due soli casi nella storia del calcio italiano ad aver vinto il titolo di capocannoniere in più categorie e in piazze diverse (A, B e C1), Protti ha lasciato un segno profondo a Bari, Messina e soprattutto Livorno, dove è diventato una delle figure più amate di sempre.
La famiglia ha comunicato la notizia sui social, pubblicando anche il suo ultimo messaggio:
«Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale.
Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato.
Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato.
Sperando che sia un arrivederci e non un addio.».
L’ultima apparizione pubblica risale al matrimonio della figlia Noemi, alcune settimane fa.
Riminese di nascita, nel corso della sua vita a Livorno, Protti ha ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali dalla sua città di adozione: la cittadinanza onoraria nel 2006 e, il 3 gennaio scorso, la massima onorificenza della città. È stato inoltre tedoforo quando la fiamma olimpica ha attraversato Livorno, accolto dall’abbraccio della sua città.
La camera ardente sarà aperta dalle ore 15 presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, in via della Rimembranza.
Il Livorno Calcio lo ha ricordato con un messaggio semplice: «Igor per sempre».











