






Livorno, 30 giugno 2026 – Via delle Sorgenti diventerà via dei murales, Francesco Ninja Spanò, artista ormai livornese d’adozione da molti anni, ha lanciato questa idea. Sette murales dedicati ai personaggi più storici, più pop e più iconici di Livorno, della Livorno contemporanea, da Igor Protti a Federico Frusciante, passando per Nada Malanima, per arrivare a Piero Ciampi e a “Zeb”, in arte David Fedi, il graffitaro anni 80, celebre per la sua anarchica ironia. Si parte da cinque bozzetti già preparati (foto), gli altri due posti restano liberi, magari per due artisti provenienti da fuori Livorno. Ecco l’appello di Ferancesco:
Ho deciso di condividere con tutti Voi l’intero progetto della “VIA DEI GRANDI MURALES” così come l’avevo sognato in principio nella sua totalità, ovvero con tutte le 7 FACCIATE DIPINTE di Via delle Sorgenti, dal civico 47 al 67.
Io ho realizzato 5 bozzetti preparatori, per i primi 5 palazzi. Per gli altri due murales ancora da progettare mi piacerebbe che fosse Voi a decidere i soggetti da rappresentare, e sarebbe bello poter chiamare a dipingere qui a Livorno altri artisti nazionali o internazionali.
Credo che dedicare loro questi murales non significhi soltanto dipingere dei muri, significa trasformare uno spazio pubblico in un luogo di memoria, cultura e incontro.
Significa riqualificare un quartiere, creare un museo a cielo aperto accessibile a tutti, capace di raccontare storie, suscitare emozioni e rafforzare quel senso di appartenenza che rende unica la nostra città.
L’arte urbana ha il potere di restituire identità ai luoghi e di creare connessioni tra le persone. Immagino Via delle Sorgenti come un percorso artistico che possa essere vissuto ogni giorno dagli abitanti del quartiere, dai giovani, dai tifosi, dagli appassionati di cinema e musica, dagli artisti..da chiunque ami Livorno.
Per questo rivolgo un appello al Comune di Livorno, Fondazione Livorno, Fondazione Livorno Arte e Cultura, Fondazione d’Arte Trossi-Uberti, Fondazione LEM, Luca Salvetti, Libera Camici, Rocco Garufo, Angela Rafanelli, alle istituzioni, alle associazioni culturali e sportive, alle aziende, ai commercianti e ai privati cittadini che volessero sostenere il progetto.
Per realizzarlo saranno necessari sponsor e collaborazioni. Ogni contributo, piccolo o grande, potrà fare la differenza.
Se credete anche voi che Livorno debba continuare a raccontare le proprie storie attraverso l’arte, vi chiedo di condividere questo post e di aiutarmi a diffondere l’idea.
Perché la memoria, la cultura e l’identità di una città appartengono a tutti. E insieme possiamo trasformare questi muri in qualcosa di speciale.
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