Livorno, 6 luglio 2026 – Non solo assistenza, ma autonomia vera: dodici persone con disabilità a Livorno sono pronte a iniziare un percorso concreto verso il lavoro e la vita indipendente, grazie a un progetto finanziato dal PNRR.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Livorno nell’ambito della missione “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, punta a superare l’isolamento e la logica dell’istituzionalizzazione. L’obiettivo è chiaro: permettere ai partecipanti di vivere in appartamenti condivisi e, allo stesso tempo, accedere al mondo del lavoro, anche in modalità smart working.
Il progetto ha coinvolto dodici beneficiari selezionati dai servizi sociali, che negli ultimi mesi hanno seguito attività formative, laboratori ed esperienze educative costruite su misura. Un percorso personalizzato, pensato per sviluppare competenze pratiche, relazionali e digitali.
Due gli appartamenti riqualificati dal Comune, in via Verdi e in via degli Asili, dotati di tecnologie domotiche e strumenti per l’interazione a distanza. Dopo l’inaugurazione prevista a luglio, i partecipanti inizieranno a vivere negli alloggi, sperimentando una nuova dimensione di autonomia abitativa.
Parallelamente, è stato attivato un percorso di formazione digitale per favorire l’inserimento lavorativo. Nei giorni scorsi, il 22 giugno, ai partecipanti sono stati consegnati i dispositivi per il lavoro da remoto, adattati alle esigenze individuali.
Fondamentale anche il lavoro di rete tra servizi sociali, Asl, agenzie formative e centri per l’impiego, insieme al contributo del terzo settore. Il progetto è stato infatti realizzato in coprogettazione con diverse realtà del territorio, tra cui Misericordia di Livorno, Aps Comunico, In Associazione e Nuovo Futuro.
Il percorso si è concluso simbolicamente il 30 giugno con la consegna dei diplomi nella sede della Misericordia, durante un momento di festa e condivisione.
«Un percorso impegnativo ma fondamentale – ha commentato l’assessore al sociale Andrea Raspanti – che mette al centro la persona con un progetto individuale e multidimensionale. È anche il risultato di una collaborazione forte tra istituzioni e terzo settore».











