Home Livorno Cronaca Livorno Degrado in via delle Fornaci, interpellanza di Alessandro Guarducci

Degrado in via delle Fornaci, interpellanza di Alessandro Guarducci

"Sono molto preoccupato"

Livorno, 9 luglio 2026 – Via delle Fornaci ad Antignano, destinata ad area verde, versa in uno stato di abbandono e di degrado “insopportabile”, il consigliere di Forza Italia Alessandro Guarducci ha presentato un’interpellanza sullo stato di abbandono dell’area. “Occorre fare piena luce sulla situazione dell’area di via delle Fornaci, ad Antignano – recita il comunicato – destinata a verde pubblico e servizi ma che invece da anni versa in condizioni di grave degrado e abbandono. L’atto è stato discusso ieri mattina in VI Commissione consiliare (Vivibilità Urbana), alla presenza delle assessore Viviani e Cepparello, dell’avvocata Cenerini, dell’ingegnera Borgo e del vicecomandante della Polizia locale Vaccai. L’iniziativa nasce anche a seguito dell’articolo pubblicato da Il Tirreno lo scorso 22 marzo, che aveva riportato all’attenzione della città lo stato dell’area, definita una vera e propria “giungla-discarica”. Già in quell’occasione ero intervenuto in Consiglio comunale con una comunicazione per sollecitare chiarimenti. Ricordo che l’area, di circa 9.340 metri quadrati, fu ceduta al Comune nel 2009 nell’ambito di una convenzione urbanistica (nell’ambito di un intervento edilizio privato) e avrebbe dovuto essere trasformata, in un’area verde attrezzata con percorsi pedonali, opere pubbliche e un parcheggio sotterraneo. A distanza di oltre quindici anni, però, il progetto non ha mai visto la luce. Oggi la zona si presenta con vegetazione incontrollata, accumuli di rifiuti e diffuse condizioni di degrado, con evidenti ripercussioni sul decoro urbano, sulla sicurezza e sull’igiene pubblica. Attraverso l’interpellanza, ho chiesto all’Amministrazione di chiarire l’esatta situazione giuridica e patrimoniale dell’area; lo stato di attuazione della convenzione urbanistica del 2009; quali interventi urgenti siano previsti per la pulizia, la messa in sicurezza e il ripristino del decoro; se siano programmati maggiori controlli e sistemi di videosorveglianza per contrastare l’abbandono dei rifiuti; quali siano i tempi per restituire l’area alla cittadinanza; se l’Amministrazione intenda coinvolgere i residenti nella definizione della soluzione definitiva. Nel corso della Commissione è emerso un quadro particolarmente complesso. Sull’area grava infatti un contenzioso pendente davanti al Tar tra la società privata che ne ha la disponibilità e il Comune, che ne è proprietario. L’avvocata Cenerini ha ricordato che la prossima udienza è fissata per il 30 settembre e che la sentenza è attesa entro la fine dell’anno. Le assessore Viviani e Cepparello hanno spiegato che soltanto dopo la conclusione del procedimento giudiziario l’Amministrazione potrà definire il futuro dell’area. Tra le ipotesi attualmente allo studio vi è quella di realizzare un rifugio climatico, un grande polmone verde al servizio del quartiere”.

“Sono molto preoccupato”

“Comprendo la complessità della vicenda – dichiara Alessandro Guarducci – ma da quanto emerso in commissioni sono molto preoccupato: non è accettabile che un’area destinata a verde pubblico e servizi per i cittadini sia rimasta per anni incompiuta e trasformata in una discarica a cielo aperto. Purtroppo, alla luce dei tempi del contenzioso, continuerà ad esserlo ancora per diversi mesi. Si tratta di una situazione di degrado intollerabile e i residenti hanno ragione a denunciare da tempo condizioni ormai insostenibili. Una volta concluso il procedimento giudiziario, sarà dovere dell’Amministrazione fare piena chiarezza sulle responsabilità, sullo stato della vicenda e soprattutto indicare tempi certi per restituire finalmente questo spazio alla comunità.”