Livorno, 9 luglio 2026 – Dopo sei mesi di lavori e a 32 anni dal primo allestimento, il Museo civico “Giovanni Fattori” riapre le porte al pubblico da domani, venerdì 10 luglio. L’inaugurazione ufficiale è in programma oggi alle 18 alla presenza del sindaco e delle autorità cittadine. Un ritorno atteso, che restituisce a Livorno uno dei suoi luoghi simbolo completamente rinnovato, sia negli spazi che nel percorso espositivo.
Il progetto, curato dal direttore scientifico Vincenzo Farinella, professore ordinario di Storia dell’Arte all’Università di Pisa, ridisegna il museo con un’impostazione più lineare e moderna. Il nuovo allestimento accompagna il visitatore in un viaggio cronologico che parte dalla metà dell’Ottocento e arriva fino agli anni Quaranta del Novecento, attraversando le principali stagioni artistiche toscane e livornesi.
Tra le novità più rilevanti spicca l’ingresso in collezione di una nuova opera di Giovanni Fattori, acquisita grazie all’Art Bonus con il contributo di Erredue S.p.A., e l’allestimento di una sala interamente dedicata a Leonetto Cappiello, maestro della grafica pubblicitaria e figura di rilievo internazionale.
Il percorso si sviluppa tra piano terra, primo e secondo piano di Villa Mimbelli, con una scansione continua che valorizza le opere e il contesto storico. Al centro, naturalmente, Giovanni Fattori, presente con circa cinquanta lavori tra dipinti e opere grafiche, affiancato dai protagonisti della Macchia come Silvestro Lega, Telemaco Signorini e Giovanni Boldini, oltre ad artisti legati alla tradizione livornese come Vittorio Corcos e Plinio Nomellini.
Tra gli interventi più significativi anche il restauro di numerose opere e il ripensamento degli spazi, ora più inclusivi e contemporanei. Nuova illuminazione a LED e una palette cromatica neutra permettono una migliore fruizione delle opere, senza alterare il valore storico degli ambienti.
Il percorso espositivo prende avvio al piano terra con un capolavoro “bifronte” di Fattori, per poi svilupparsi al primo piano con una vasta selezione delle sue opere, tra cui l’Assalto alla Madonna della Scoperta. Il secondo piano approfondisce invece il passaggio tra Otto e Novecento, con focus su Nomellini, i Tommasi, Cappiello e la ritrattistica di Corcos, fino ad arrivare alle suggestioni novecentesche che chiudono il percorso.
Non meno importante è la cornice che ospita il museo. Villa Mimbelli, costruita nel 1865 su progetto dell’architetto Vincenzo Micheli, rappresenta uno degli esempi più affascinanti di eclettismo ottocentesco in città. Gli interni conservano ambienti di grande pregio, dalla Sala degli Specchi alla Sala da Fumo in stile moresco, immersi in un parco storico con essenze rare.
Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Luca Salvetti parla di un museo trasformato, oggi punto di riferimento culturale capace di competere a livello nazionale. L’assessora alla cultura Angela Rafanelli sottolinea invece il valore identitario dell’intervento, reso possibile anche grazie al contributo di imprese e privati, definendolo un segnale concreto di investimento sul patrimonio cittadino.
Il Museo Fattori sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Il biglietto intero costa 10 euro, ridotto 8, con possibilità di cumulativo con il Museo della Città. Ingresso gratuito per minori, studenti universitari toscani, disabili e giornalisti.











