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Il libro di Alessandra Rey su Tommasi a Lido di Camaiore

Sabato 25 luglio ale 18 alla Casa Vacanze di Galileo Chini

Livorno, 24 luglio 2026 – Sabato 25 luglio alle 18 presso la Casa Vacanze di Galileo Chini in via Roma Capitale a Lido di Camaiore, verrà nuovamente presentato il libro monografico su Angiolo Tommasi di Alessandra Rey, sua pronipote e detentrice dell’Archivio Ghigo Tommasi. “Angiolo Tommasi dalla pittura dal vero alla cronaca sociale”, edito da Sillabe.

L’importanza di Angiolo Tommasi per la scuola livornese

Nel corso di questi anni, in particolare quest’ultimo, l’interesse per l’800 italiano e livornese si è risollevato. Il bicentenario di Fattori pone il maestro livornese al pari dei maestri francesi, quali Cézanne, Monet e gli altri, la rinnovata villa Mimbelli parla di un rinnovato interesse riguardo ad un periodo pre politico a Livorno che dimostra un’universalità multi culturale a livello europeo e mondiale ben prima della nascita del partito comunista e dei movimenti antagonisti. Anche Fattori si staccherà dallo spirito risorgimentale e abbraccerà quello spirito libero, nobile, anarchico e ribelle, che diventerà tipico dei livornesi. Lo stesso spirito che sarà di Voltolino Fontani e di altri, universale e personale. A Pisa la mostra sulla Belle Époque ha ridato lustro al maestro livornese Vittorio Corcos, gettonatissimo sulle copertine di tutti i best seller italiani, ma ancora purtroppo dimenticato in patria. Con Corcos e la Belle Époque Livorno arriva a Parigi e siamo in pieno 800, e quindi è anche il momento di Leonetto Cappello e dei famosi manifesti pubblicitari che hanno cambiato lo stile del periodo dell’Art Nouveau. Sempre a Parigi troveremo Modigliani, ma siamo già nel 900. La scuola pittorica livornese sconfina a Parigi e chiede di essere fondata, da Fattori a Modigliani, come un’unica grande scuola. Anche lo stile macchiaiolo di Fattori nella maturità sfumerà e le sue opere diventeranno pre surrealiste, Corcos verrà chiamato post impressionista, con Alfredo Müller, anche lui a Parigi a fine 800, si penetra ancora di più nel concetto, nell’espressionismo e nella grafica, in un contrasto di messaggi e di rappresentazioni che troveremo anche nelle iconiche raffigurazioni di Voltolino Fontani, fino a Modigliani e a un espressionismo tanto potente e personale da sembrare realismo. Lo stile personale e unico di Modigliani riuscirà a fare diventare realisti i suoi quadri astratti, tanto sono potenti le raffigurazioni, soprattutto quelle femminili. Citare tutti è difficile ma sicuramente la scuola livornese merita di essere finalmente riunita in un’unica scuola e di vedere terminate le diatribe tra impressionismo e realismo, che sono diventate anche politiche, allontanando pittori di larga fama, ma considerati non essenzialmente di sinistra (spiace dirlo ma nel 2026 a 37 anni dalla caduta del muro è anche lecito) come Corcos, appunto, sconosciuto in patria e stimatissimo fuori, fino al sempre esiliato Modigliani, di cui ci ricordiamo sempre poco, ma è il pittore più quotato al mondo, più di Van Gogh e di Picasso. Perché purtroppo la politica è importante, anche nella cultura, ma, e stavolta si dice per fortuna, il fine della politica è l’abolizione della politica, ovvero la ricerca dei diritti, della libertà e dell’uguaglianza. Libertà, diritti ed uguaglianza, temi cari alla sinistra, a Livorno dove è nato il Partito Comunista Italiano. Angiolo Tommasi dunque diventa particolarmente importante per fare tornare a Livorno quello che è stato allontanato, soprattutto e decisamente nell’800, prima del “partito”, tra l’Unità di Italia e la fine dei Medici. La Belle Époque, il Liberty e l’Art Nouveau. Per la cronaca sociale. L’anarchismo livornese di Fattori e dello stesso Tommasi, suo allievo, ad esempio. Tommasi, pur essendo di buona famiglia, ritrae i contadini, i migranti, i lavoratori, le donne. E non è né socialista né comunista. Vive in una famiglia benestante di pittori e musicisti, sarà intimo amico di Mascagni e di Puccini. Sarà un “verista” come Mascagni, come Zola in Francia. Ritrarrà il vero dal vero, quello che vale la pena di essere raffigurato, la sofferenza, lo sfruttamento, la fatica dei lavoratori, la moltitudine dei lavoratori, la stragrande maggioranza della popolazione, italiana appunto, i migranti. L’Italia, una nazione ricchissima dal punto di vista culturale ma povera, poverissima e costretta ad emigrare. L’intento di Tommasi, dal “vero”, non è politico, è un invito ad aprire gli occhi, a prendere consapevolezza. Per questo il lavoro di Tommasi sarà anche molto importante dal punto di vista documentaristico, racconterà la realtà in maniera rivoluzionaria, le sue opere gigantesche influenzeranno l’universale Quarto Stato di Pellizza Da Volpedo e come documentarista Angiolo Tommasi verrà ingaggiato dal Governo argentino insieme all’anarchico Pietro Gori per “documentare” appunto, la Terra del Fuoco, i paesaggi e gli ultimi indios, con preziosi dipinti e ritratti, anche della flotta della Marina Argentina costruita dagli armatori livornesi Orlando. Un lavoro unico e straordinario, per sensibilità e valore di testimonianza, di un’epoca importante che ha visto Livorno al centro del mondo a livello culturale ed intellettuale, con Fattori, l’Opera, Mascagni e il verismo. L’opera di Tommasi è un primato a livello documentario ed umano che può essere fondamentale per “riunire” i cammini dei pittori livornesi.

Alessandra Rey, una vita dedicata all’arte tra la Francia e Livorno

Alessandra Rey con Jean Paul Philippe ad Asciano in provincia di Siena

La vita e le opere e anche le gesta avventurose in sud America di Angiolo Tommasi sono trattate nel libro monografico di Alessandra Rey, curatrice anche del Site Transitorie ad Asciano in provincia di Siena del grande scultore francese Jean Paul Philippe, diventato luogo iconico in Italia, visitato da star dello spettacolo e della canzone per i loro video. Alessandra Rey vive a metà tra la Francia e l’Italia, a Livorno dove ha casa, e a Parigi, data la sua attività di direttrice artistica di trasposizioni teatrali di grandi opere di letteratura, collaborando anche col Nobel franco marocchino Tahar Ben Jelloun, oltre che ad Aix en Provence in Costa Azzurra, dove il compagno Marc Ceccaldi è stato di recente eletto assessore alla cultura. Per Alessandra, nostra collaboratrice sul semestrale Orizon, quella di domani rappresenta un’occasione di rilievo per presentare il suo libro a Lido di Camaiore nella casa di un altro grande artista toscano, il fiorentino Galileo Chini, che ha decorato con il suo stile Liberty il lungomare della Versilia.

I Migranti di Angiolo Tommasi
La baia di Hushuaia nella Terra del Fuoco di Angiolo Tommasi
Angiolo Tommasi foto d’epoca

Sabato 25 luglio alle 18 a Lido di Camaiore

L’Associazione culturale Ville Borbone e Dimore Storiche della Versilia in collaborazione con la proprietà della Residenza d’epoca Club i Pini, è lieta di presentare, Sabato 25 luglio alle ore 18, con ingresso libero, nel Giardino della Casa Vacanze di Galileo Chini in via Roma Capitale, 265 a Lido Di Camaiore, il Salotto culturale in Costa Fiorita, dedicato alla monografia di Angiolo Tommasi dalla pittura dal vero alla cronaca sociale a cura della pronipote Alessandra Rey Tommasi. (collana Profili ed. Sillabe)
La monografia rivela la vita intensa e avventurosa di Angiolo Tommasi pittore di tradizione macchiaiola primo autore di cronaca sociale, apprezzato in Europa e America del Sud, amico di Giacomo Puccini, Pietro Mascagni ed Enrico Caruso.
Vissuto anche a Torre del Lago, fra i fondatori del Club la Bohème, nacque a Livorno nel 1858 e morì a Torre del Lago nel 1923.
Il Club i Pini non è stato scelto a caso per questa presentazione poiché sarà l’occasione di far incontrare l’autrice con la signora Paola Chini, infatti il fratello di Angiolo, Lodovico, è stato grande amico di Galileo Chini, oltre che l’insegnante di violino di Antonio Puccini, figlio del Maestro Giacomo Puccini.

L’autrice Alessandra Rey Tommasi, vive tra la Toscana e la Provenza, è coordinatrice di progetti culturali tra la Francia e l’Italia. Ha realizzato interviste ed articoli su autori teatrali per la rivista Vivaverdi ed è fondatrice e presidente dell’Associazione Site transitoire, scultura monumentale di Jean-Paul Philippe di cui cura mostre e pubblicazioni .
Membro della famiglia Tommasi, pronipote di Angiolo e Lodovico e nipote di Ghigo, è responsabile degli Archivi Ghigo Tommasi.