Firenze, 9 giugno 2025 – Sono arrivati i risultati dell’autopsia sul corpo della escort trentenne Maria Denisa Adas trucidata dal 32 enne rumeno Vasile Frumuzache. La donna è stata decapitata con una mannaia o un’accetta con un colpo netto e con tutta probabilità ciò è avvenuto lontano dal residence dove è stato commesso l’omicidio, avvenuto o per soffocamento o per strangolatmento, questo perché nella stanza dell’albergo di Prato non è stata rinvenuta traccia di sangue o di ripulitura. Dopo questo macabro metodo il killer ha anche tentato di bruciare il corpo. Niente a che vedere dunque con il coltello da cucina che Frumuzache la sera dell’omicidio, il 15 maggio, aveva con sé, e che lui stesso ha dichiarato di non avere usato. Gli investigatori e il Gip continuano ad indagare sulla pista di una serie di omicidi che non si limiti solo ai due confessati, quello di Maria Denisa Adas e quello dell’altra prostituta rumena di 27 anni, Ana Maria Andrei, scomparsa il 1 agosto scorso. Ci sono infatti parecchi elementi rituali nel comportamento di Frumuzache che fanno pensare a questo. Primo fra tutti il sopracitato coltello da cucina, già usato per uccidere Ana Maria Andrei, e poi ci sono i telefoni di Frumuzache, ben cinque, di cui uno ritrovato sotto il sedile della sua auto. Da questi cellulari sono state riscontrate delle chiamate anomale la sera dell’omicidio di Denisa verso la vittima stessa da parte di Frumuzache, cosa che è stata riscontrata anche nei confronti di Ana Maria Andrei, negli stessi giorni dell’altro delitto, come sei il killer volesse “chiamare” le sue vittime dopo averle uccise. Non viene abbandonata neanche la pista di uno o più possibili complici che possano avere aiutato Frumuzache a uccidere e fare scomparire il corpo di Maria Denisa Adas, in particolare le telecamere del residence di Prato in via Ferrucci riportano la figura di un uomo che esce poco prima del killer dalla struttura, camminando con fare contrariato e scuotendo la testa. Si tratta di una persona residente a Pistoia nei confronti della quale sono in corso degli accertamenti e una perquisizione dell’abitazione. Vasile Frumuzache nel frattempo, dopo essere stato aggredito in carcere con dell’olio bollente sulla faccia dal cugino dell’altra vittima, Ana Maria Andrei, è stato trasferito da Prato al carcere di Sollicciano a Firenze, in regime di massima sorveglianza. Da parte sua avrebbe chiesto notizie della moglie e dei figli, che sono stati trasferiti in una struttura protetta per sicurezza e per permettere agli inquirenti di cercare ulteriori prove e indizi all’interno dell’abitazione di famiglia a Monsummano Terme. Allo stesso tempo si cercano ulteriori elementi nelle campagne di Montecatini Terme dove sono stati abbandonati i corpi delle due prostitute e si indaga sui casi di altre cinque donne scomparse negli ultimi mesi nella zona tra Prato e Montecatini Terme.
Frumuzache, i suoi cinque telefoni e i possibili complici
Il Gip e gli investigatori indagano su altre donne scomparse












