Home Livorno Cronaca Livorno Le “radici” del Premio Rotonda sono rivolte verso il futuro

Le “radici” del Premio Rotonda sono rivolte verso il futuro

Un'edizione speciale nell'anno del bicentenario della nascita di Fattori

Livorno, 12 luglio 2025 – Nell’estate più lunga del mondo di eventi non manca il Premio Rotonda, presentato ufficialmente ieri. Dopo gli anni di buio e di incertezza grazie alla Fondazione Trossi Uberti il Premio si sta risollevando. “Radici” il titolo della manifestazione che si terrà dal 2 al 31 agosto, a simboleggiare il legame con la storia di Livorno e la sua tradizione pittorica. Le radici nell’immagine creata dall’artista livornese Federico Sperti, laureatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze con una tesi su Pollastrini, sono però capovolte, a simboleggiare la speranza che il Premio cresca anche nelle future edizioni. Un cambiamento di prospettiva rispetto alla tamerice ritratta da Fulvio Pucci per l’immagine emblema dello scorso anno. Estemporanea aperta a tutti come da tradizione e un “contropremio” ideato dall’organizzazione per tutti coloro che non vedranno le proprie opere selezionate per la competizione ufficiale e potranno esporre liberamente la settimana seguente alla chiusura. Anche un talk per discutere d’arte e non solo, con tutti i protagonisti. La curatrice di Palazzo Strozzi, la fiorentina Serena Becagli, l’artista livornese Matteo Giuntini e la curatrice di mostre fotografiche e insegnate Alessia Giuntini, di Milano, andranno a comporre la giuria. Sei mila euro il montepremi globale, il regolamento per tutti coloro che volessero iscriversi è sul sito internet della Fondazione Trossi Uberti. Arte a contatto con la natura e aperta a tutti, come da tradizione per il Rotonda, ideato dalla famiglia Borgiotti nel lontano 1953 e rimasto in tutti questi anni di alti e bassi, un’esperienza unica nelle sue caratteristiche a livello europeo, un’edizione particolare quella del 2025, anno del bicentenario della nascita di Fattori. “Una manifestazione storica che merita un percorso certo – dichiara il sindaco Luca Salvetti – dalle difficoltà e i dubbi di sei anni fa abbiamo fatto sì che le certezze tornassero e fossero create le basi per una nuova crescita. Siamo riusciti in questa impresa grazie alla Fondazione Trossi Uberti”. “L’arte e la pittura sono nel Dna di Livorno – commenta l’assessora alla cultura Angela Rafanelli – il Premio Rotonda appartiene alla vita di tutti noi”. Le “radici” dell’immagine simbolo sono la metafora del legame con la gente, spiega la presidente della Trossi Uberti Angie De Santi Simonini: “La partecipazione è sempre qualcosa di verace e di autentico attraverso la quale la cittadinanza può connettersi col mondo dell’arte in uno spazio aperto a contatto con la narura. Le “radici” disancorate dalla terra simboleggiano il legame col passato ma anche i processi evolutivi futuri”. A Angie Simonini fa da eco la direttrice della Trossi, Veronica Carpita, che sottolinea il grande impegno per una manifestazione molto complessa da organizzare: “Siamo sempre alle prese con l’improvvisazione senza mai sapere quali saranno gli artisti ad esporre, ma portiamo avanti il nostro compito con spirito di servizio e impegno. Riproponiamo come da tradizione l’estemporanea il secondo giorno, esattamente come quando il Premio nacque. Lo spirito inclusivo e popolare è quello che deve rimanere. Siamo dei “matti col botto” che continuano a credere in una storia i cui fili si dipanano verso il futuro”. Il Premio Rotonda è realizzato con il contributo economico della Fondazione Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci.