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Attentato a Sidney, interviene Salvetti

"Il ributtante e vile attentato in Australia che ha aveva l’obbiettivo di fare morti nella comunità ebraica rappresenta un evento da condannare e che l’intera umanità non può accettare"

E’ giunto anche il momento di combattere il clima di odio che sembra pervadere l’animo di tante persone in giro per il mondo. Il ributtante e vile attentato in Australia che ha aveva l’obbiettivo di fare morti nella comunità ebraica rappresenta un evento da condannare e che l’intera umanità non può accettare”

Livorno, 15 dicembre 2025 – A seguito del terribile attentato avvenuto in Australia durante la festività ebraica dell’Hannukkah a Sidney, presso la località Bondi Beach, costato 15 morti e secondo le ultime notizie diffuse dai media nazionali, operato da appartenenti ai nuclei terroristici dell’Isis, arriva la condanna del sindaco Luca Salvetti: “Abbiamo vissuto il 2025 mobilitandosi per la Palestina, denunciando la barbaria di Netanyahu nella striscia di Gaza conseguente al terribile atto terroristico del 7 ottobre, cercando in ogni modo di portare solidarietà e aiuto alla popolazione palestinese stremata e affamata. Lo abbiamo fatto con il cuore e con la testa, con l’umanità e l’intelligenza e con la convinzione che la pacificazione in quei territori fosse un obbiettivo imprescindibile per tutti. Dobbiamo continuare a farlo anche nel 2026, ma è giunto anche il momento di combattere il clima di odio che sembra pervadere l’animo di tante persone in giro per il mondo. Il ributtante e vile attentato in Australia che ha aveva l’obbiettivo di fare morti nella comunità ebraica rappresenta un evento da condannare e che l’intera umanità non può accettare.
Sono convinto che la foto di quella persona che ha bloccato uno degli attentatori e che è riconosciuta come un eroe possa diventare il simbolo di un nuovo corso. Ahmed al Ahmed, ha 43 anni, due figli e gestisce un negozio di frutta a Sidney, è arabo e si è gettato senza paura addosso al terrorista che stava uccidendo ebrei. Quella sua scelta deve diventare la scelta di tutti noi, una scelta di coraggio capace di dire no a tutte le violenze e all’odio.
Livorno per storia e tradizione deve muoversi con decisione e deve individuare le strade e i momenti giusti per riportare i livornesi, che hanno storie, origini e religioni diverse, a parlare e a stare vicini condividendo la strada per la pace e il no deciso agli atti terroristici e a qualsiasi forma di vendetta. Sono certo che il nuovo anno potrà darci forza e idee in questa direzione”.