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Incendio alla Guglia, Perini allarme spaccio

Il video denuncia del consigliere di Fratelli d'Italia

Livorno, 24 dicembre 2025 – Paura nella notte di ieri in un cortile di un condominio di edilizia popolare alla Guglia, a fuoco degli scooter e un’auto, l’allarme alle 23 e 30, arrivano i Vigili del Fuoco a spegnere le fiamme. Fortunatamente non si registrano feriti, restano in ogni caso dubbi sulle origini del rogo. La Guglia è notoriamente un quartiere difficile, alle prese con spaccio e occupazioni. All’attacco il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini con un video su Facebook in cui intervista alcuni residenti e denuncia lo stato di cose “sotto gli occhi di tutti” raccogliendo per terra addirittura una dose di cocaina.

Ecco il testo del video:

“Natale, ma qui alle case popolari della Guglia, al Livorno, il clima rimane sempre lo stesso. Quello della paura. Intervista: “Allora bisogna comprare pistole e fucili. Qui c’è un via vai che non esiste”. Ieri notte questo motorino è stato dato alle fiamme, le fiamme si sono allargate, anche alla macchina accanto, il motorino accanto, ma soprattutto dietro ci sono le prese del gas. Una situazione esplosiva che poteva veramente uccidere moltissime persone, perché questi sono palazzi pieni di persone. Questo accade perché qui c’è un forte giro di spaccio, che è sotto gli occhi di tutti. Pensate che qui le persone, gli spacciatori, perdono la droga per strada. Intervista: “Speriamo bene. Io ho dovuto fare la domanda per le famiglie di c***o, e tanta gente va via di qui. Ma nessuno viene a dirci qualcosa qui. Ma come mai?” Il proprietario di questo mezzo non ha nulla a che vedere con lo spaccio, è semplicemente una vittima di questa situazione di degrado, eppure sentite che notizia, dovrà lui pagare lo smaltimento di quello che rimane del suo mezzo. E’ una cosa assolutamente ingiusta e paradossale. Intervista: “Tu hai paura di entrare e uscire? Ha paura. Ma bisogna vivere così, gente? No”. Le case popolari non devono essere date a chi le usa per spacciare o a chi commette reati. Eppure questo accade molto spesso, io ho ricevuto moltissime segnalazioni di persone che spacciano e hanno la casa popolare. Allora ho presentato nei mesi scorsi un’interrogazione al sindaco, per chiedere quante persone in base alla legge hanno perso la casa popolare perché commettono dei reati. La risposta è assurda, pensate, solo due persone in sette anni, dal 2019 ad oggi. La casa popolare è un aiuto, ma è giusto darlo non solo a chi ha bisogno, ma soprattutto a chi rispetta le leggi e chi rispetta gli altri. Se questo non accade, la casa popolare te la tolgo. I residenti di questo palazzo stanno raccogliendo le firme, io le porterò all’assessore al sociale per chiedere che le persone che non rispettano la legge, non rispettano gli altri, se ne vadano via e perdano la casa. Voi continuate a mandarmi le vostre segnalazioni, io continuerò ad occuparmene, continuerò a stare con l’infiato sul collo rispetto a chi ha delle responsabilità ma non se ne fa cari”.