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La Livornina d’Oro a Igor Protti

La cerimonia di consegna nella Sala del Consiglio

Livorno, 3 gennaio 2025 – Ci sono tutti gli ultrà della Curva Nord schierati con gli striscioni e i fumogeni davanti a Palazzo Comunale per festeggiare la consegna della Livornina d’Oro al bomber del Livorno Igor Protti. “Igor Protti capo degli ultrà” cantano i tifosi all’arrivo del “signore delle reti” che viene ricevuto e accompagnato dal sindaco Luca Salvetti nella Sala del Consiglio gremita di persone per la consegna della massima onorificenza cittadina, per il valore umano e sportivo del giocatore più rappresentativo della storia del Livorno.

La Cerimonia

Ad aprire le dichiarazioni di riconoscenza il presidente del Consiglio Comunale Pietro Caruso: “L’onorificenza più alta che Igor Protti porta da anni precisa sul petto con il suo spirito puro, ribelle e indipendente come quello dei livornesi, per quello che non è solo un traguardo ma è un atto d’amore che non finirà mai”. È poi la volta di Luca Salvetti: “Un riconoscimento dalla forza e dalla valenza unica per l’appartenenza all’orgoglio labronico, che dura dall’85”. Salvetti elenca poi i successi sportivi di Igor Protti, arrivato giovanissimo a Livorno e tornato a vestire la maglia amaranto per ben tre volte, rinunciando a squadre molto più blasonate e palcoscenici ben più prestigiosi. Nel ’99 il primo ritorno in serie C1, ottenendo due promozioni con 282 presenze e 125 reti, poi ancora nel 2016 nella Lega Pro aiuta la squadra a ricostruirsi e tornare di nuovo in serie B. Nel 2021 il terzo ritorno nella gloriosa Unione Sportiva Livorno. Per Protti intervengono con parole di elogio anche il presidente del Coni Provinciale Gianni Giannone e il presidente onorario del Livorno Calcio Fernandez. C’è anche la campionessa paraolimpica dei cento metri Ambra Sabatini.

Il saluto di Lenny Bottai e Cristiano Lucarelli

In Sala ci sono tanti ex compagni di squadra di Igor, Scalzo, Boccafogli, Doga e tanti altri e ovviamente c’è anche Cristiano Lucarelli: “Il mio rapporto personale con Igor è molto stretto, da quando da piccolo lo ammiravo e invidiavo perché vestiva la maglia amaranto fino ad affiancarlo in tante emozionanti battaglie e adesso nel momento in cui lui sta affrontando la battaglia più importante, quella per la sua vita. Igor è stato un’icona per tutti e una presenza per tutti i tifosi della Curva Nord, che ha aiutato in varie problematiche. Sono d’accordo sulle prime due motivazioni per la consegna della Livornina d’Oro, per il valore sportivo e quello sociale ma non per quello economico – chiude scherzando – perché ha sempre pianto miseria anche dopo il contratto di Spinelli”. In rappresentanza dei tifosi è poi la volta di Lenny Bottai: “Sono due i punti di forza che vorrei sottolineare, il valore umano e sociale e il senso di appartenenza ai colori e alla maglia, un fattore dalla grande importanza e che non deve essere sottovalutato”.

Igor Protti: “Spero in futuro di rimanere sempre all’altezza”

Arriva il momento della premiazione, a Protti viene consegnata una sciarpa e si levano i cori dei tifosi, “la mia curva” come la chiama ringraziandola. “Livorno mi ha accolto con affetto fin da subito, chiamandomi “bimbo”. Qui ho ritrovato una città di mare come la mia Rimini e ho trovato lo stesso spirito accogliente dei ferraresi. In questa città ho vissuto momenti difficili e straordinariamente belli e ringrazio tutti per il grande affetto. L’onorificenza riguarda quarant’anni della mia vita fatti di rispetto, stima, affetto e amore, spero in futuro di essere sempre all’altezza”.