Livorno, 28 luglio 2025 – Dopo un lungo iter tecnico-amministrativo durato circa un anno e mezzo, il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo Piano Operativo Comunale (POC) con 17 voti favorevoli, 10 contrari e un astenuto. Il via libera è arrivato oggi pomeriggio, alle 15.30.
L’approvazione segna un passaggio atteso e importante per la città, che non aveva uno strumento urbanistico aggiornato da oltre vent’anni. Il percorso si era formalmente chiuso in Consiglio già nell’aprile 2024, ma il piano ha poi dovuto affrontare le verifiche della conferenza paesaggistica regionale e un tavolo ministeriale per la ricognizione dei vincoli. Solo ora, dopo questo doppio passaggio tecnico, è arrivata l’adozione definitiva.
Grande la soddisfazione del sindaco Luca Salvetti, che dopo il voto ha abbracciato l’assessora alle Politiche Urbanistiche Silvia Viviani e si è complimentato con l’intero Ufficio di Piano. “È un documento di alto livello – ha detto – e lo dimostra il fatto che la commissione paesaggistica regionale, nota per essere tra le più rigide in Italia, non ha avanzato osservazioni rilevanti. Quelle che venivano dipinte come le ‘grandi minacce’ – come la palestra di via San Marino o Vallin Buio – non sono state nemmeno contestate”.
Salvetti ha anche risposto alle critiche di chi ha parlato di un piano votato alla cementificazione: “Le uniche situazioni citate come esempio – Nuovo Centro, via del Crocino e via Goito – sono tutte precedenti al nostro POC: le convenzioni risalgono al 2010, 2017 e 2018. Non c’entrano nulla con questo strumento”.
Il piano, ha sottolineato il sindaco, prevede anzi “scelte talmente monitorate da comprendere anche un vincolo sull’area portuale, che ha fatto discutere molti operatori ma che dimostra l’equilibrio e la sostenibilità della visione urbanistica adottata”. E ha concluso: “Dopo 25 anni, Livorno ha finalmente un piano. Ora può partire una nuova fase di sviluppo sostenibile e di qualità urbana”.
Anche l’assessora Viviani ha espresso soddisfazione: “La città ha finalmente un’agenda urbana con valore giuridico. Questo significa che una visione pubblica, sociale e verde può finalmente essere realizzata. Il vincolo paesaggistico sull’area portuale è stato deciso a livello ministeriale, e il Comune ha espresso il proprio dissenso, ma non aveva alcun potere decisionale in merito. Ringrazio l’Ufficio di Piano per il lavoro svolto e i cittadini per la pazienza dimostrata”.










