Livorno, 03 febbraio 2026 – Le dichiarazioni rilasciate al Tirreno dal consigliere comunale di Piombino Elvis Cosimi, presidente di Azione Universitaria, continuano a far discutere nel panorama politico piombinese. Al centro della polemica, l’accostamento tra antifascismo e mafia e la definizione dell’antifascismo contemporaneo come un fenomeno degenerato rispetto alle sue origini.
Sull’intervista è intervenuta con un comunicato la federazione dei Giovani Democratici Val di Cornia–Elba insieme a quella di Livorno, che ha espresso una dura critica nei confronti delle parole del consigliere comunale, definendole “storicamente errate” e “istituzionalmente inappropriate”.
Secondo i firmatari del documento, l’antifascismo non può essere ridotto a episodi di violenza né assimilato a fenomeni di criminalità organizzata, trattandosi invece di un principio fondativo della Repubblica italiana. Nel comunicato si contesta in particolare l’idea che il fascismo, come ideologia, si sia esaurito nel 1945, rendendo superflua l’esistenza stessa dell’antifascismo.
I Giovani Democratici richiamano inoltre il contesto locale, sottolineando come Piombino sia città insignita della Medaglia d’Oro al Valore Militare per la Resistenza, e giudicano le dichiarazioni del consigliere in contrasto con la storia e l’identità del territorio.
Nel documento viene citata anche la posizione del sindaco di Piombino, che avrebbe ricondotto l’episodio a un errore legato alla giovane età del consigliere. Una valutazione che, secondo i firmatari, non sarebbe sufficiente a chiarire la portata politica delle affermazioni né a chiudere la vicenda.
Il comunicato affronta infine il tema del paragone con la mafia, definito come un accostamento inaccettabile nei confronti delle vittime della criminalità organizzata e della storia della legislazione antimafia italiana. Alla luce di queste considerazioni, i Giovani Democratici mettono in discussione l’adeguatezza di Cosimi a ricoprire il ruolo di consigliere comunale.










