Firenze, 11 febbraio 2026 – Guai per il maestro livornese Paolo Virzì, il suo ultimo film, Cinque secondi, è finito in Tribunale a Firenze, al centro di un contenzioso giudiziario che si propone di bloccarne la distribuzione e un risarcimento danni. Nel film il personaggio Matilde Guelfi Camaiani, sarebbe ispirato a una persona realmente esistita, una contessa toscana, nipote della contessa Matilde Guelfi Camaiani. I discendenti hanno fatto causa alle due società che hanno prodotto e distribuito il film, la Greenboo Production srl, e la Indiana Production srl, perché: “Nel film la famiglia è rappresentata come nobile decaduta, coinvolta in vicende di dissesto finanziario, uso di droga, reati, suicidio e problemi psichiatrici”. In sede cautelare, dunque, con un provvedimento d’urgenza, la famiglia ha chiesto ai giudici fiorentini intanto di bloccare la diffusione del film per “la lesione del diritto alla propria identità personale e alla riservatezza della propria esistenza e storia anche familiare”. Il giudice Carolina Dini, della prima sezione civile del Tribunale di Firenze, con un’ordinanza ha rigettato la richiesta, ma il processo proseguirà nel merito nelle prossime settimane.
Denuncia per diffamazione per l’ultimo film di Virzì
Un personaggio di fantasia sarebbe ispirato ad una nobile toscana, i discendenti fanno querela












