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«Io sono e gioco per»: la Pielle femminile apre il percorso di coaching con Valentina Lugini

Un momento del coaching al settore giovanile della Pielle femminile.

Livorno, 20 settembre 2025 – È iniziato ieri in palestra il nuovo percorso di coaching dedicato al settore giovanile femminile della Pielle. A guidare le ragazze sarà Valentina Lugini, coach con quasi vent’anni di esperienza, laziale di origine che ha scelto Livorno da oltre tredici anni. La sua missione? Trasmettere valori, far emergere punti di forza e trasformare le fragilità in risorse per la squadra. Un percorso fondamentale per delle giovani atlete, in una realtà ambiziosa come la Pielle.

Coach Lugini, cosa rappresenta per lei l’inizio di questo percorso con la Pielle femminile?
«È una bellissima sfida. Lavorare con il settore giovanile significa non fermarsi alla tecnica – ci sono già ottimi allenatori – ma lavorare sulla mente e sulla motivazione. L’obiettivo è trasformare le aree di fragilità in leve di crescita, così che ogni ragazza possa dare il meglio di sé, per sé stessa e per la squadra».

Ieri si è tenuto il primo incontro: come si è svolto?
«Abbiamo iniziato con un esercizio semplice ma potentissimo: “Io sono e gioco per”. Ogni ragazza ha raccontato chi è e perché ha scelto di impegnarsi nello sport. Sono emersi elementi come la testardaggine, l’emotività, l’impulsività; caratteristiche che, se canalizzate bene, possono diventare una forza straordinaria per il gruppo».

Qual è stata la reazione delle atlete e dello staff tecnico?
«Molto positiva. Il lavoro è stato apprezzato dallo staff e dalle ragazze, che lo hanno subito percepito come utile e stimolante».

In poche parole, perché è importante introdurre il coaching nello sport giovanile?
«Perché lo sport non è solo tecnica o fisico, ma soprattutto allenamento mentale. Il coaching lavora sul superamento dei limiti, insegna a credere in sé stessi e negli altri. È un trasferimento di valori: impegno, rispetto, determinazione. Ed è qualcosa che rimane non solo nello sport, ma anche nella vita».