Livorno, 22 settembre 2025 – Venerdì scorso, 19 settembre, la Terza Commissione Consiliare (Economia e Lavoro) si è riunita su convocazione della presidente Michela Castellani per discutere del “Manifesto del Lavoro Buono”. All’incontro è intervenuto l’assessore al lavoro e alle opere pubbliche, Federico Mirabelli, che ha fatto il punto sul percorso avviato in questi mesi.
Il Manifesto, ha ricordato Mirabelli, nasce dal confronto con ben 36 realtà istituzionali, economiche e sociali e si trova in una fase cruciale: l’Amministrazione comunale sta raccogliendo i contributi di tutti i soggetti coinvolti per arrivare a una stesura definitiva del testo. Una nuova riunione plenaria del Tavolo del Lavoro Buono è già fissata per il prossimo 16 ottobre, tappa fondamentale per condividere e integrare le proposte.
Nel corso del suo intervento, l’assessore ha illustrato alcune prime ipotesi attuative. Tra queste, due riguardano direttamente le opere pubbliche: l’avvio di interventi strategici per la città e il tema del microclima estivo, con soluzioni legate alla vivibilità urbana. Altri punti toccati hanno riguardato il monitoraggio sull’applicazione del salario minimo, i progetti di formazione per l’inclusione nei luoghi di lavoro e l’iniziativa “Un murales per la sicurezza”, promossa all’interno dei progetti Scuola Città.
Gli obiettivi del Manifesto, ha ribadito Mirabelli, non sono solo tecnici ma soprattutto culturali: monitorare i settori più fragili del lavoro, promuovere la sicurezza e alimentare una nuova consapevolezza sul valore civile e sociale del lavoro stesso. Se il percorso andrà in porto, Livorno potrebbe essere il primo Comune in Italia ad adottare ufficialmente un Manifesto di questo tipo, assumendo un ruolo di apripista a livello nazionale.
Nelle conclusioni, l’assessore ha voluto sottolineare un aspetto politico non secondario: “Il Manifesto del Lavoro Buono è un atto che parla di valori e principi – ha detto –. Per questo intendiamo coinvolgere l’intero Consiglio Comunale, raccogliendo idee e contributi senza pregiudizi di parte, con l’obiettivo di raggiungere la massima convergenza della comunità”.











