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Rivolta in carcere a Prato, 60 albanesi insorgono per la droga

Ennesimo grave episodio

Prato, 4 marzo 2026 – Continua l’escalation di illegalità all’interno del carcere della Dogaia nonostante i recenti blitz delle forze dell’ordine per contenere le rivolte e i disordini. L’ultimo grave episodio risale al 28 febbraio scorso, quando in pieno giorno due tunisini, di 19 e 20 anni sono stati fermati mentre lanciavano tre involucri di droga oltre il muro di cinta, verso il campo di calcio dove risiedono i detenuti della sesta sezione. Quando la Polizia Penitenziaria ha tentato di recuperare gli involucri, circa sessanta detenuti albanesi hanno dato vita ad una rivolta, sovrastando numericamente il personale di sorveglianza impedendo la perquisizioni. Il fatto di per sé assai grave, ha dimostrato quanto i detenuti, organizzandosi, possano mettere in crisi il sistema di sorveglianza. I due tunisini sono stati in seguito arrestati e in seguito alle perquisizioni domiciliari, a casa del 19 enne sono stati rinvenuti 38 grammi di hashish e a casa del 20 ebbe 288. Ambedue sono stati rinchiusi nel carcere di Firenze. Oltre alla rivolta del 28 febbraio si registra il giorno 13 il rinvenimento di 10 grammi di cocaina e 206 di hashish all’interno di un pacco postale contenente salumi. Sempre nello stesso contesto di traffico di stupefacenti, il giorno 20 febbraio all’esterno del muro di cinta sono stati rinvenuti denttro un pacco postale 240 grammi di hashish, 24,2 di cocaina un telefono cellulare e una chiavetta modem in grado di connettersi ad internet, entrambi senza sim.