
Livorno, 17 maggio 2026 – Si accendono nuove speranze per il recupero della Leopolda in piazza San Marco, l’antica stazione ferroviaria costruita nel 1844 e sede di una delle prime ferrovie d’Italia. È passata infatti, nell’ultimo consiglio comunale, una mozione firmata dal consigliere del Primo Polo Andrea Morini, votata all’unanimità. La Leopolda di San Marco, da anni preda del degrado e abbandonata, utilizzata al suo interno da senza tetto e sbandati, fu promossa dalla Camera di Commercio di Pietro Senn, guidata da Agostino Kotzian, e dal banchiere fiorentino Emanuele Fenzi. Il progetto fu redatto dall’ingegner Robert Stephenson e fu approvato nel 1840. Le Leopolde della tratta ferroviaria che conduce a Firenze, sono sia a Pisa che nel capoluogo toscano, restaurate ed oggetto di eventi, manifestazioni e rievocazioni, grazie alla loro storicità, cosa che non è avvenuta per la stazione livornese, che si inserisce purtroppo da anni in un’ottica di degrado che investe tutta la piazza San Marco e il complesso delle Mura Lorenesi. Con questo atto l’amministrazione si impegna ad assumersi un impegno. Soddisfatto il consigliere Andrea Morini e ci si aspetta che il lavoro e l’interesse di anni per la Leopolda dell’associazione culturale Livorno delle Nazioni trovi finalmente un risultato tangibile. Tra le altre cose, il consigliere di Livorno delle Nazioni Matteo Giunti è anche un discendente di Agostino Kotzian, imprenditore di origine austriaca e rappresentante della nazione olandese alemanna di Livorno oltre che della comunità protestante. Per anni presidente della Camera di Commercio, Kotzian fu un personaggio assai influente per le sorti della città di Livorno e ebbe un ruolo importante anche se purtroppo invano, nelle giornate della resistenza all’invasione austriaca del 1849. La storia di Agostino Kotzian verrà narrata dallo stesso Matteo Giunti nella prossima edizione del cartaceo di News 24, Orizon.











