Livorno, 07 maggio 2025 – Un tassello fondamentale per il rilancio del porto di Livorno è stato finalmente posizionato. Con l’approvazione da parte della Giunta regionale toscana prende ufficialmente il via la realizzazione della tanto attesa Darsena Europa. Un progetto strategico che non solo rivoluzionerà il volto dello scalo labronico, ma ridisegnerà l’intero assetto logistico dell’alto Tirreno.
La conferma è arrivata direttamente dal presidente della Regione, Eugenio Giani, nel corso di una conferenza stampa che ha segnato un momento di svolta per l’intero comparto marittimo. L’approvazione del provvedimento consente al Commissario di avviare tutte le fasi operative necessarie per la costruzione della nuova banchina: una piattaforma logistica di respiro internazionale destinata a diventare uno snodo cruciale per i traffici del Mediterraneo.
Il via libera non riguarda solo l’infrastruttura: la Regione ha ribadito il proprio impegno finanziario, mettendo a disposizione fino a 200 milioni di euro di contributi in conto capitale, come previsto dalla legge regionale 44/2022. Tali risorse pubbliche saranno integrate da fondi statali, risorse dell’Autorità Portuale e capitali privati che saranno selezionati attraverso un project financing. Un modello di co-investimento pubblico-privato che mira a garantire non solo la sostenibilità economica del progetto, ma anche la sua efficienza gestionale.
Accanto alla notizia del via libera ai lavori, la giornata di ieri ha segnato anche un passaggio importante sul fronte della governance. È stato infatti annunciato l’avvicendamento alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale: Davide Gariglio è il nome indicato per succedere a Luciano Guerrieri. La nomina, ridefinisce gli equilibri alla guida degli scali di Livorno, Piombino, Elba e Capraia.
Ma non mancano le incognite. In particolare, si discute animatamente all’interno della comunità portuale sul futuro assetto gestionale della nuova Darsena. Preoccupazioni emergono da più parti rispetto alla possibilità che la gestione venga affidata, anche solo in parte, a un unico soggetto industriale. L’istanza presentata dal gruppo Grimaldi per l’assegnazione del 50% della piattaforma è attualmente al vaglio dell’Autorità Portuale, ma l’eventuale concessione parziale — o addirittura totale, come recentemente auspicato dalla stessa compagnia — solleva interrogativi sul mantenimento di una concorrenza leale e sull’equilibrio del traffico merci.
“La Darsena Europa sarà una delle più moderne d’Europa e un volano di sviluppo per tutto il territorio,” ha assicurato Giani. Ma l’ambizione, per concretizzarsi, dovrà fare i conti con una governance trasparente e inclusiva, capace di attrarre operatori senza comprometterne la pluralità.











