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Svastica sul cartello “Stop all’omofobia”

La reazione degli esponenti politici

Firenze, 21 maggio 2026 – Deturpato con una svastica scritta con lo spray un cartello arcobaleno contro l’omofobia a Firenze poco dopo essere stato installato grazie alla collaborazione tra Rete Lenford-Avvocatura per i diritti LGBTI+ e il Quartiere 5. A denunciare il grave atto intollerante l’accaduto Matteo Mammini, avvocato e referente di Rete Lenford in Toscana e co-fondatore dell’associazione Anemone. Anc se vandalizzato, il cartello “Stop all’omobitransfobia” è stato comunque inaugurato: “Perché è proprio quando questi simboli vengono colpiti che bisogna esserci ancora di più. Perché la violenza non inizia dalle aggressioni fisiche. Inizia dai gesti “piccoli”. Dalle scritte. Dall’odio normalizzato. Dall’indifferenza. E lentamente passa dalle cose alle persone. Per dire che Firenze non può voltarsi dall’altra parte, il Presidente del Quartiere 5, Filippo Ferraro, e Alberto Argentile, unica rappresentanza delle istituzioni, hanno espresso rabbia e delusione ma andranno avanti con noi. Serve di più. Serve che le istituzioni prendano sul serio questi atti. Contrastare l’odio significa anche esserci pubblicamente, fisicamente, politicamente. Sarebbe stato importante vedere presente anche la Sindaca Sara Funaro, come massima carica cittadina. E sarebbe importante averla con noi alla prossima occasione, come segnale concreto di sostegno verso la comunità LGBTQIA+ e verso tutte le persone che subiscono discriminazioni e violenza. Perché ci sono momenti in cui la presenza istituzionale non è simbolica: è una presa di posizione. Non è solo un cartello. È la vita di persone LGBTQIA+ che a Firenze vivono, lavorano, amano, crescono figli e… votano“. Anche il presidente della Regione Eugenio Giani, dal 2020 presidente della Regione Toscana, ha dichiarato che “imbrattare un cartello contro l’omofobia appena installato a Firenze significa avere paura di un messaggio semplice: il rispetto delle persone. Ma Firenze e la Toscana non si fanno intimidire da chi semina odio o intolleranza. Quel cartello rappresenta una comunità che sceglie l’inclusione, la libertà e la dignità di ogni persona, senza distinzioni“. La sindaca Sara Funaro ha aggiunto: “Una svastica sopra un cartello che parla di diritti e libertà. Non è vandalismo qualsiasi. È un gesto che prova a riportare odio e intimidazione dove una comunità prova a costruire inclusione e convivenza. La risposta non può essere il silenzio ma continuare, ancora più convintamente, a stare dalla parte della dignità delle persone. Firenze non arretra di un passo”.