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Arriva l’estate di Bobo

Le date dei concerti

Livorno, 21 maggio 2026 – L’uomo che ha “picchiato la testa” e che nel 2002 diceva “se ci girano i coglioni è colpa della società” non accenna a fermarsi e a smettere di produrre buona musica e tante novità. Roberto Rondelli, alias “Bobo”, livornese e rimasto fedele ai livornesi nonostante potesse salpare via dalla nostra città grazie al suo talento, ha fatto un po’ come ha fatto Francesco Totti con la Roma, poteva andare al Real Madrid ma è rimasto nella sua “piccola” grande Livorno. Al di fuori del paradosso calcistico è proprio la “fede” per la maglia quello che contraddistingue Bobo da anni. Tante idee musicali e poetiche, l’esordio boom con l’Ottavo Padiglione e il noto video “Ho picchiato la testa” che girava ogni mezz’ora su Video Music, i record di vendite ma invece è rimasto qua. Una voce unica, potente e melodiosa al tempo stesso, bravo alla chitarra e bravo a comporre e bravo anche, a modo suo, a coinvolgere il pubblico, cambiando sempre il suo atteggiamento, crescendo e maturando con gli anni, fino ad oggi, sessantatré anni suonati in tutti i sensi ma molti meno dimostrati, e ancora bello, bellissimo, idolo di tante fan. E le novità, perché anche se ai più, a chi non lo segue, a chi preferisce più il pop che la musica cantautoriale, non sembra, Bobo negli anni ha saputo rinnovare con grande stile i suoi contenuti musicali. Gli anni giovanili e i ritmi rock, le ballate in stile labronico poi, diventate famosissime per tutti i livornesi, quindi più in là con gli anni i ritmi più intensi e più melodici e i sempre più numerosi riferimenti ad un altro grande cantautore livornese, Piero Ciampi, il nostro Luigi Tenco. Purtroppo per Ciampi il successo è stato postumo, perché Piero “Litaliano” come si faceva chiamare a Parigi, è stato apprezzato dai livornesi solo dopo la morte, e nonostante si tenti in tutte le maniere di ricordarlo, con il Premio Ciampi ed altre iniziative, ancora sono molti i livornesi che non sanno neppure della sua esistenza. Ma non è stato così per Bobo, che ha saputo rievocarlo in più di un’occasione, con concerti, canzoni e libri dedicati a Piero, che nonostante Livorno l’abbia abbandonato, lui Livorno non se l’è mai dimenticata, come dimostrano le sue canzoni. Bobo Rondelli e Piero Ciampi, un’eredità consolidata e se con Modigliani e Fattori Livorno è la capitale della pittura moderna in Italia e non solo, anche la musica è un’arte tutta livornese se pensiamo anche alla grandissima Nada. E poi Bobo ha continuato a rinnovarsi, con i nuovi tour e le nuove collaborazioni, i nuovi ritmi musicali, come quelli sudamericani dei SuRealistas. E allora via alla stagione di concerti estivi 2026 con una nuova annunciata collaborazione, quella con gli amici nemici e omologhi in senso di spirito cittadino e attaccamento alla maglia, il duo pisano I Gatti Mèzzi. Perché “non si smette mai di crescere e di rinnovarsi” e allora via al “BoboTour2026”, con un Bobo annunciato più in forma che mai, con tanti nuovi progetti e belle novità per un’estate “fotonìa”. Si parte il 22 Maggio a San Gimignano, il 31 Maggio a Morrona, il 7 Giugno a Firenze all’Ultravox, il 9 Giugno a Milano, il 14 Giugno a Capannori, il 20 Giugno a Roatto in provincia di Asti, il 26 Giugno al Circolo arci Pietro Tozzini Lazzeretto a Firenze. Ci saranno tantissime sorprese questa estate. Dal BoboAcustico, al match Pisa-Livorno con i Gatti Mezzi, al Talk-showcase in diretta, ma soprattutto, senza svelare troppo, un “BoboCrooner” con una formazione degna dei grandi palchi.