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Perini risponde a Salvetti

Riguardo al degrado sotto i portici di via Grande

Livorno, 30 maggio 2026 – In merito al post sul degrado sotto i portici la risposta del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini al sindaco Luca Salvetti: “I cittadini vanno ascoltati, non offesi. Chi segnala un problema ha il diritto di essere ascoltato dalle istituzioni ed è quello che io ho fatto con i residenti e commercianti di via Grande, che da giorni mi segnalano la presenza di un soggetto che vive sotto i portici del centro cittadino, dorme per strada, urina e defeca negli spazi pubblici creando evidenti problemi igienici e di decoro. Salvetti, accecato dall’odio pazzo che prova nei miei confronti, per attaccare me ha offeso i cittadini, dicendo di coloro che mi ha mandato le fotografie che “non hanno una vita”, che sono “disumani” e “squallidi”. Io, al contrario, ho fatto quello che dovrebbe fare ogni consigliere comunale: ascoltare i cittadini, verificare le segnalazioni e chiedere l’intervento della Polizia Municipale affinché vengano attivate tutte le procedure previste e informate le autorità competenti. La differenza tra me e Salvetti è semplice: io considero quella situazione un fallimento della politica e dell’amministrazione. Lui sembra invece considerare un problema chi la denuncia. Qui non servono lezioni di umanità. Servono risultati. Se davvero, come afferma Salvetti, quella persona è già seguita dai servizi sociali, dalla Polizia Municipale e dalle associazioni di volontariato, allora la domanda è ancora più semplice: perché continua a trovarsi lì nelle stesse condizioni?Salvetti a questo non risponde. Si limita a dire che il senzatetto non è extracomunitario, ma è francese. Una precisazione francamente incomprensibile. Davanti a questo ragionamento mi stupisco che il PD non salti sulla poltrona per gridare al razzismo. Di certo, con Salvetti siamo davanti a uno di quei personaggi pubblici, apparentemente buoni e gentili, ma solo quando il problema non li riguarda perché non è davanti casa loro. È facile giudicare l’umanità degli altri, difficile è giudicare la propria: come si comporterebbe Salvetti se questo soggetto defecasse sul suo portone di casa o davanti al suo negozio? Non credo che sarebbe così compassionevole come dice”.