Home Livorno Cronaca Livorno Finanziamenti a Lem e Livornogramm, Palumbo minaccia l’appello alla Corte dei Conti

Finanziamenti a Lem e Livornogramm, Palumbo minaccia l’appello alla Corte dei Conti

Livorno, 5 maggio 2026 – “Chiederemo chiarimenti alla Corte dei Conti” minacciano Palumbo e Dinelli dopo l’interrogazione in Commissione Consiliare riguardo alcune cose che non quadrerebbero nei confronti dei finanziamenti della Fondazione Lem, la già discussa sede organizzativa del turismo e degli eventi livornesi dopo la nomina anticipata e se vogliamo discussa perché ormai praticamente annunciata, del noto gestore della Ponceria in Venezia Adriano Tramonti, del quale si è messa in discussione persino la laurea, necessaria per il bando comunale e conseguita all’ “ultimo tuffo” on line. Secondo Fratelli d’Italia i finanziamenti per il Lem sono a quasi totale sforzo pubblico, con il 95 per cento del totale. Non è d’accordo Garufo, l’assessore al turismo che ribatte, sostenendo che finanziano quasi tutto invece i privati. Di due una, se la matematica non è un’opinione, e quindi prima o poi si verrà al sodo. Poi c’è un’altra accusa, ma non è l’ultima, nei confronti del Lem e di Tramonti, il conflitto d’interessi, con la “visita” in Ponceria della giornalista del Times di Londra durante un reportage turistico, nota criticata come ampiamente scorretta ma rigettata da Garufo e compagnia bella, i quali asseriscono che la visita era già programmata in anticipo alla nomina di Tramonti e quindi se ne fregano delle feroci accuse piovute non solo da Fratelli d’Italia ma anche dal Cinque Stelle. Infine, ed è l’ultima accusa per il “gioiello” del turismo e degli eventi di Salvetti, fresco dell’organizzazione della Barontini e di Straborgo, ancora soldi pubblici, stavolta spesi di propria iniziativa e con ancora un giornalista di mezzo, stavolta del Sole 24, per un altro “press tour” per il quale sarebbe stato pagato il biglietto dell’aereo. Garufo chiude con l’ultima giustificazione, a fronte di poco più di 200 euro per un volo low cost il gioco “vale la candela” visto il ritorno in termini di promozione turistica con 13 articoli per una stima di ricavi di oltre 53 mila euro.

Nel mirino di Fratelli d’Italia anche Livornogramm

La nota pagina social è accusata di partecipare in maniera evidente e scorretta alla propaganda politica dell’amministrazione. Prima di tutto percependo la somma a titolo di elargizione di 800 euro, compresa la presenza di stand ad Effetto Venezia, Straborgo, Notte Bianca dello Sport, vendendo i suoi gadget. Si passa poi ad alcuni commenti tra Salvetti e Nogarin per l’alluvione 2017, con il Cinque Stelle stavolta a protestare, alla partecipazione nell’ultima campagna referendaria a favore del no, fatto che ha mosso a livello politico Fratelli d’Italia con un’interpellanza in Consiglio, ma anche qui Garufo cala un ulteriore alibi, la collaborazione con Livornogramm è stata interrotta prima della fine del referendum, “guarda caso” afferma Palumbo, quando “abbiamo depositato l’interpellanza, una settimana prima del referendum”. Infine le pubbliche offese sui social agli elettori di Fratelli d’Italia, definiti “topi di fogna”. Con Palumbo imbestialito che minaccia il ricorso alla Corte dei Conti se verrà a sapere anche di “un solo euro” elargito ancora a Livornogramm.

In chiosa si può dire che l’interrogazione e il materiale proposto da Fratelli d’Italia appare congruo e agguerrito, c’è la Fondazione Lem, che è già stata nell’occhio del ciclone per la nomina e i toni non sono molto dimessi. Su Livornogramm, essendo un social privato, c’è da vedere la legislazione in merito, oltre al fatto puramente etico riguardo alla correttezza politica. La destra attacca dunque Salvetti in maniera frontale, con Perini e ora anche con Alessandro Palumbo. Si parte da un fronte sulla sicurezza in seguito alla zona rossa in piazza Garibaldi, il contrasto col Prefetto, le occupazioni delle case popolari e il degrado. Proprio lo scontro istituzionale sull’esecutivo minaccia la svolta al potere giudiziario. Palumbo invoca la Corte dei Conti, vedremo se le opposizioni ne avranno le carte.