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Tra Salvetti e il Prefetto è rottura

Il sindaco e la Giunta abbandonano il vertice in Prefettura sulla sicurezza in piazza Garibaldi

Livorno, 30 giugno 2026 – Frattura completa, oggi si è consumato forse il capitolo decisivo del lungo contrasto istituzionale tra la giunta Salvetti e il Prefetto Giancarlo Dionisi. “Il Cosp non rappresenta più un luogo dove si fa un lavoro utile per la città”, queste le dichiarazioni di Salvetti all’indomani del vertice in prefettura per la sicurezza in piazza Garibaldi, abbandonato dalla giunta Salvetti dopo un’ora e un quarto. Stavolta le parti si sono rovesciate, Salvetti e il security manager Giampaolo Dotto non chiudono occhio per le segnalazioni, invece è Dionisi che parla di “percezione”, termine usato dal sindaco in tempi passati per cercare di contenere le proteste per il degrado. Inoltre ci sono le accuse, sempre da parte del Prefetto, alla Polizia Municipale, colpevole di non essere efficiente al cento per cento. A quel punto salta il banco. “Dopo un’ora a un quarto abbiamo abbandonato il Cosp – dichiara il sindaco, visibilmente nervoso e agitato insieme a tutti gli assessori, anche loro presenti questa mattina alla conferenza stampa che si è tenuta in Sala Giunta – un vertice che a mio parere doveva essere molto importante, dopo i fatti accaduti al Parterre, in cui sono stati molestati minorenni, via Gherardi del Testa, via della Pina d’Oro e piazza Mazzini, dove stiamo ricevendo continue segnalazioni per spaccio e risse. Tutto questo diventa solo percezione, stavolta questa parola va in bocca al Prefetto”. Detto questo Salvetti ci informa che prossimamente in piazza Garibaldi verrà istituita nuovamente la zona rossa. “Il vero problema per il Prefetto è la Polizia Municipale, che dovrebbe lavorare meglio e lascia a desiderare – continua – usciamo in un quadro di realtà in cui l’impegno comune è un dovere istituzionale, invece servirebbe più maturità generale. Ci sono persone, cittadini, che non vengono ascoltati da altri, e questa è un’ingiustizia che non dovrebbe essere fatta”. Seguono le dichiarazioni di Giampaolo Dotto, che riporta le segnalazioni per la presenza di spacciatori in piazza del Luogo Pio, via Borra, dove sono stati avvistate decine di tunisini, soprattutto nel fine settimana, spacciare liberamente, via della Pina d’Oro e Borgo dei Cappuccini, un quartiere che verrà attenzionato dall’amministrazione, attraverso un “piano d’ambito” redatto appositamente. In ultimo il sindaco segnala un fatto allarmante che ha destato indignazione e per il quale verranno chiesti chiarimenti, alcuni bambini intenti a giocare a pallone in piazza Garibaldi sono stati cacciati e chiamati “scimmie” dagli esercenti. “Quest’amministrazione sta facendo tanto sul fronte sicurezza – chiude Salvetti – quello che si deve fare e che dovrebbe essere fatto insieme agli altri”. Alla fine l’amministrazione e Salvetti si prendono i loro meriti per l’impegno messo per contrastare la criminalità, a questo punto se ne può parlare apertamente senza dover fare riferimento a concetti meramente legati al degrado e al decoro, e la situazione in un certo senso si ribalta e la speranza, è che la frattura tra esecutivo e legislativo non approdi ad un contrasto politico. È lo stesso sindaco a dichiararlo, perché amministrare la città senza un coordinamento tra forze di polizia e strumenti politici è assai difficile. Facendo riferimento alla competenza della Questura e del Prefetto, ovvero il Governo targato Meloni “contro” la “rossa” Livorno targata Partito Democratico, c’è da sperarci poco che la questione non si faccia politica.

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