
Livorno, 7 luglio 2025 – Un intervento raro e di altissimo livello ha avuto luogo all’ospedale di Livorno, dove una lesione gastrica benigna di 8 centimetri di diametro è stata completamente asportata per via endoscopica, senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. Un risultato straordinario, frutto dell’eccellenza e della sinergia tra i professionisti della rete aziendale di endoscopia digestiva dell’ASL Toscana nord ovest.
Il protagonista dell’intervento è un paziente elbano, arrivato al Pronto Soccorso di Portoferraio in condizioni critiche a causa di forti sanguinamenti gastrici. L’esame endoscopico ha rilevato un lipoma sottomucoso ulcerato di dimensioni eccezionali, responsabile del calo drastico di emoglobina. Dopo il primo inquadramento clinico, l’uomo è stato trasferito a Livorno per un’eventuale procedura endoscopica, che si è poi rivelata risolutiva.
“Abbiamo affrontato una sfida clinica non comune – racconta il dottor Raffaele Manta, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Livorno e coordinatore della rete aziendale –. Siamo riusciti a rimuovere integralmente, senza incisioni chirurgiche, una lesione gastrica di grandi dimensioni. Un risultato reso possibile da anni di formazione, specializzazione e lavoro di squadra”.
Il paziente ha potuto riprendere a mangiare normalmente dopo soli tre giorni ed è stato dimesso in meno di una settimana, con una completa conservazione della funzionalità gastrica.
“L’endoscopia operativa – prosegue Manta – è ormai una delle frontiere più avanzate della medicina: permette interventi di precisione con invasività ridotta, recuperi rapidi e meno complicanze. Il successo di questo caso è anche la prova concreta di quanto la multidisciplinarietà sia oggi fondamentale: solo l’integrazione di competenze mediche, anestesiologiche e infermieristiche ha reso possibile un risultato simile”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice generale dell’ASL, Maria Letizia Casani:
“Questo intervento dimostra la qualità della sanità pubblica toscana. È il frutto di investimenti mirati in tecnologie, organizzazione e formazione. Ringrazio tutti i professionisti coinvolti: questa è la direzione in cui vogliamo andare, rafforzando sempre più i servizi sanitari per i nostri cittadini”.
Un caso clinico d’eccellenza che ribadisce come Livorno sia oggi un punto di riferimento in campo endoscopico, non solo per la Toscana ma per l’intero territorio nazionale.










