Livorno, 26 agosto 2025 – Dopo le polemiche sollevate in Consiglio comunale dal consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Palumbo sul trasferimento di 1,2 milioni di euro alla Fondazione LEM, arriva la replica dell’assessore al Turismo e Commercio, Rocco Garufo.
L’assessore, raggiunto dalla nostra redazione, ha respinto con fermezza le accuse di scarsa trasparenza: «Ogni trasferimento alla Fondazione è rigidamente regolato da atti approvati dalla giunta comunale e sottoposto a controlli sia prima che dopo l’erogazione. Non esce un solo euro che non sia giustificato da documenti scritti, depositati e verificabili. Alla rendicontazione, che prevede la presentazione delle fatture e delle spese sostenute, sono subordinate le ulteriori tranche di finanziamento».
Secondo Garufo, le critiche dell’opposizione «non tengono conto del lavoro serio e complesso degli uffici comunali» e finiscono per «screditare ingiustamente una struttura che negli ultimi anni ha dimostrato efficienza e rigore».
L’assessore sottolinea inoltre che la Fondazione LEM, partecipata dal Comune, ha già presentato il programma annuale di attività per eventi, promozione e comunicazione turistica, approvato dalla giunta il 29 aprile, con relativo bilancio preventivo. «La polemica riguarda un arco temporale strettissimo – spiega –: la delibera di trasferimento è stata approvata a fine luglio, le risorse assegnate dalla giunta a inizio agosto, mentre le richieste di accesso agli atti sono state avanzate addirittura prima che gli uffici potessero completare l’iter di pubblicazione, in pieno periodo di ferie estive».
Garufo richiama infine i dati ufficiali a supporto dell’operato dell’amministrazione: «ISTAT e IRPET certificano una crescita costante delle presenze turistiche a Livorno dal 2019 a oggi. Non lo dicono gli amministratori, ma istituti statistici indipendenti: Livorno è ormai considerato un caso positivo in Toscana, tanto da aver superato realtà consolidate come Arezzo nel 2024. Un risultato che dimostra come la Fondazione LEM sia stata capace di rafforzare la promozione del territorio e attrarre nuovi flussi turistici».
Per l’assessore, dunque, le accuse di Palumbo sono «strumentali» e non rendono giustizia al lavoro svolto: «Invece di sollevare polveroni infondati, sarebbe più utile riconoscere i progressi fatti e contribuire a migliorare ulteriormente strumenti che stanno funzionando per la città».











