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Chiuse le indagini, Frumuzache avrebbe agito insieme a dei complici

La notifica della Procura di Prato

 

Prato, 3 settembre 2025 – La Procura di Prato ha notificato a Vasile Frumuzache, la guardia giurata rumena di 32 anni colpevole dell’omicidio della 24 enne escort connazionale Maria Denisa Adas, la chiusura delle indagini a suo carico. Frumuzache è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere e sembrerebbe ormai certo, avrebbe agito in concorso con altri complici non ancora identificati dagli inquirenti. Il movente risiederebbe nella richiesta di 10 mila euro fatta dalla escort in cambio del suo silenzio riguardo i rapporti a pagamento tra i due. Maria Denisa Adas infatti aveva minacciato Frumuzache di raccontare tutto alla moglie, della quale conosceva degli intimi corrispettivi. Le indagini hanno confermato l’omicidio tramite strangolamento la notte del 16 maggio scorso, dopo due rapporti sessuali, sul letto della camera 101 del residence sito in via Ferrucci a Prato dove Frumuzache avrebbe stretto le mani al collo della escort mentre era sdraiato su di lei con lei girata di spalle e dopo averla uccisa l’ha decapitata usando un’arma bianca. In seguito avrebbe occultato il corpo e la testa in un grosso trolley e in un borsone nero. Nella stessa giornata del 16 maggio poi la guardia giurata nel giardino della sua abitazione ha distrutto il cranio della escort bruciandolo con legna e benzina per mantenere la combustione, fatti verificati dalla polizia scientifica tramite i resti ossei ritrovati presso l’abitazione di Frumuzache. Il giorno stesso la guardia giurata ha poi cercato di occultare il corpo della escort in un fossato del bosco delle Panteraie vicino a Montecatini coprendolo con dei rovi. L’identificazione di Frumuzache e la localizzazione del luogo del ritrovamento del corpo è avvenuta grazie ai tabulati telefonici, alle riprese delle telecamere delle zone suddette e al Gps della Golf dell’assassino. Frumuzache, secondo le indagini redatte dal Pm Luca Testaroli, avrebbe agito in maniera premeditata, sono stati infatti rilevati due sopralluoghi nei pressi del residence in via Ferrucci il 14 maggio alle 2 e 35 e il 15 maggio alle 22 e 35, fatti per testare la possibiltà di fuga, il parcheggio e l’afflusso di clienti. Durante i colloqui con la moglie dal carcere Frumuzache avrebbe anche confessato di “aver commesso omicidi” alla propria moglie. Il rumeno è indagato come reo confesso anche per la morte di un’altra prostituta rumena, Ana Maria Andrei, scomparsa nell’agosto del 2024 ed è stato sottoposto ad una perizia psichiatrica secondo la quale è stato giudicato perfettamente in grado di intendere e di volere.