Livorno, 11 novembre 2025 – La Polizia di Stato di Livorno ha arrestato due uomini di 31 e 54 anni, ritenuti i presunti autori di una maxi-truffa immobiliare che avrebbe fruttato oltre un milione di euro. L’ordinanza è stata eseguita su disposizione del Gip, su richiesta della Procura. Altre quattro persone risultano indagate a piede libero.
L’indagine è partita dopo la denuncia di due cittadini di Cecina, convinti di acquistare immobili di prestigio tramite sedicenti intermediari che, con raggiri e promesse di affari irresistibili nelle aste giudiziarie, li avrebbero convinti a versare ingenti somme in contanti e tramite bonifici. Solo dopo i pagamenti le vittime hanno scoperto che le procedure immobiliari erano già concluse e che i loro nomi non comparivano in alcun atto ufficiale. Da lì la decisione di rivolgersi alla Polizia.
La Squadra Mobile ha ricostruito il presunto sistema fraudolento analizzando flussi di denaro anche extranazionali. Secondo gli investigatori, i due avrebbero reinvestito le somme ottenute tramite false operazioni fiscali, fatture inesistenti e acquisti di auto di lusso successivamente rivendute a prezzo ribassato. Da qui anche l’ipotesi di riciclaggio.
Le perquisizioni delegate dal pubblico ministero hanno portato al sequestro di documentazione bancaria e fiscale, telefoni e supporti informatici. Dalle analisi forensi sono emersi ulteriori elementi che hanno consentito agli investigatori di individuare una terza vittima e procedere al sequestro preventivo di due auto acquistate con i proventi delle truffe.
Il 31 ottobre, a Piombino, la Mobile ha eseguito gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per i due principali indagati, mentre altri quattro soggetti — ritenuti parte dello stesso gruppo, seppur con ruoli più marginali — sono stati denunciati in stato di libertà.










