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Spinelli di nuovo indagato: corruzione al casinò, 85mila euro in contanti al centro dell’inchiesta

Nuove grane per il "giallone", come veniva chiamato l'ex patron dell'AS Livorno Calcio

Livorno, 03 dicembre 2025 – Nuovi guai giudiziari per Aldo Spinelli, l’ex patron del Livorno Calcio già coinvolto nell’inchiesta ligure sulla corruzione – vicenda per la quale aveva patteggiato una pena a 3 anni e 2 mesi.

Questa volta l’imprenditore, 85 anni, è finito nel mirino della Procura di Aosta, che lo indaga per corruzione nell’ambito di un episodio avvenuto nell’agosto 2024 al Casinò di Saint-Vincent.

Secondo gli inquirenti, Spinelli avrebbe pagato due funzionari della casa da gioco – mille euro ciascuno – per ottenere il cambio di 85mila euro in contanti in fiches, aggirando così le norme antiriciclaggio. Il denaro, sostiene l’accusa, proveniva da una cassetta di sicurezza che l’imprenditore deteneva al casinò di Montecarlo, da cui aveva ritirato la somma pochi giorni dopo la sua liberazione dai domiciliari.

Questa mattina la Guardia di finanza di Genova, su delega dei colleghi valdostani, ha effettuato una perquisizione nell’abitazione di Spinelli, sequestrando circa 30mila euro in contanti e due orologi di valore.

A rappresentarlo è l’avvocata Sabrina Franzone, che in una nota ha precisato i contorni della vicenda, parlando di un’accusa “sorprendente” e respingendo qualsiasi ipotesi di operazioni illecite:

“La cifra in contanti era nella piena disponibilità del commendatore, tanto che non è contestato alcun episodio di riciclaggio. L’11 agosto 2024 Spinelli ritirò la somma dalla cassetta del Casinò di Montecarlo e la portò a Saint-Vincent, dove chiese il cambio in fiches elargendo poi una mancia ai due funzionari. Lo stesso Spinelli – spiegano i legali – aveva chiesto conferma della regolarità dell’operazione, convinto della sua liceità. La somma oggetto della contestazione sarebbe di mille euro. Il commendatore è certo di poter chiarire ogni aspetto, avendo agito in buona fede”.

Per l’ex numero uno amaranto, dunque, un nuovo capitolo giudiziario dopo essere stato già al centro della vicenda che lo lega al “caso Toti”.