Livorno, 02 febbraio 2026 – Il consigliere Alessandro Perini ha presentato una nuova interrogazione su ASA, la società del servizio idrico a capitale quasi interamente pubblico. Al centro dell’atto, i presunti ritardi nei pagamenti ai fornitori e alcune scelte di gestione interna finite negli ultimi mesi al centro del dibattito politico cittadino.
Perini afferma di aver agito dopo aver ricevuto segnalazioni da imprese e operatori del territorio che lamenterebbero tempi di pagamento ben oltre le scadenze. Secondo quanto riportato dal consigliere, nella risposta ufficiale ASA avrebbe riconosciuto una situazione di “stress finanziario” che renderebbe difficile rispettare i termini ordinari, arrivando a superare anche i 90 giorni medi di saldo.
Nel testo dell’interrogazione, l’esponente di Fratelli d’Italia mette in relazione questi ritardi con alcune spese e benefit interni della società, tra cui l’utilizzo di auto aziendali, già oggetto di polemiche nei mesi scorsi. Un accostamento che Perini definisce problematico, soprattutto in considerazione del ruolo pubblico della società.
Il consigliere richiama inoltre il tema dei risultati economici di ASA, osservando quella che definisce una contraddizione tra gli utili di bilancio comunicati e le difficoltà di liquidità ammesse dalla stessa società. A questo proposito, ASA avrebbe spiegato lo squilibrio con l’aumento della morosità degli utenti e con consumi inferiori alle previsioni.
Tra i dati citati nell’interrogazione figura l’ammontare dei crediti verso gli utenti, che nel corso del 2024 avrebbe superato i 72 milioni di euro, con un incremento di circa 4 milioni in un solo anno. Un elemento che inciderebbe in modo diretto sulla gestione finanziaria e sui rapporti con i fornitori.
Perini sottolinea infine che nella risposta di ASA non sarebbero stati forniti dettagli puntuali sui tempi effettivi di pagamento e sull’entità complessiva dei debiti scaduti, aspetto che ha alimentato ulteriori interrogativi politici.
La questione resta ora sul tavolo del Consiglio comunale, dove il confronto tra opposizione, amministrazione e società partecipata è destinato a proseguire.










