Livorno, 02 febbraio 2026 -La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un uomo italiano, classe 1977, indagato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre anziana.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe sottoposto la donna, nel corso degli anni, a condotte reiterate di violenza e minaccia, costringendola a consegnargli somme di denaro per soddisfare le proprie esigenze materiali. Gli episodi si sarebbero verificati anche in momenti in cui l’indagato si trovava in stato di agitazione e alterazione psico-fisica, riconducibile all’assunzione di sostanze stupefacenti.
Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica di Livorno, hanno ricostruito un quadro che si protrarrrebbe da circa dieci anni. Tra i fatti contestati figurano episodi di violenza verbale e fisica, minacce di morte, danneggiamenti all’interno dell’abitazione e situazioni di forte intimidazione. In una circostanza l’uomo si sarebbe barricato in casa con la madre, rifiutandosi di uscire fino all’ottenimento del denaro richiesto; in un’altra l’avrebbe inseguita impugnando un piccone.
Le indagini, condotte attraverso l’escussione di testimoni e della stessa persona offesa, avrebbero evidenziato una condizione di vita familiare definita dagli inquirenti come degradante e mortificante per la donna, nonché la pericolosità del soggetto e la sua difficoltà di autocontrollo.
Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare, accolta dal Tribunale di Livorno. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il divieto di avvicinamento alla madre, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico.










