Livorno, 02 febbraio 2026 – Si è svolto nella giornata di oggi, 2 febbraio 2026, un nuovo incontro sulla vertenza Pierburg presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), in modalità da remoto. Al tavolo hanno partecipato la direzione aziendale, le istituzioni, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali e le RSU degli stabilimenti coinvolti nel processo di cessione, compreso quello di Livorno.
Durante il confronto è stato richiamato l’impegno assunto dall’azienda a informare preventivamente le parti sociali su eventuali decisioni riguardanti la vendita del comparto civile e automotive a livello globale. I sindacati hanno tuttavia evidenziato come il Consiglio di amministrazione di Rheinmetall AG abbia deliberato formalmente, il 17 dicembre 2025, la cessione della divisione civile “Power Systems”, che comprende le attività automotive e le altre attività civili, inclusi gli stabilimenti Pierburg.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha comunicato che al momento sarebbero due le offerte vincolanti per l’acquisizione: una presentata da Aurelius Group, società di investimento alternativo, e una da Ecco Group, specializzata in operazioni di corporate carve-out. La scelta dell’acquirente e la firma del contratto di vendita sono previste entro il primo trimestre del 2026, mentre il completamento formale dell’operazione dovrebbe avvenire entro il 30 settembre dello stesso anno.
La FIOM-Cgil ha ribadito la necessità di ottenere garanzie precise sul futuro occupazionale e produttivo. In particolare, il sindacato chiede la tutela dei livelli occupazionali, chiarezza sul perimetro della cessione, piani industriali e investimenti certi, una definizione puntuale delle linee di prodotto e garanzie contrattuali per tutti i lavoratori, comprese eventuali misure di riqualificazione o ricollocazione.
Secondo quanto riferito dalla FIOM, tali impegni dovranno essere formalmente inseriti nell’atto di vendita, con clausole vincolanti e penali in caso di mancato rispetto. Il sindacato ha infine annunciato che proseguirà il confronto con i lavoratori e il monitoraggio dell’evoluzione della vertenza, mantenendo attive le iniziative di mobilitazione.










