Livorno, 6 giugno 2026 – Si scalda in maniera sempre più concreta la pista che porta a Domenico Di Carlo per la panchina del Livorno in vista della prossima stagione di Serie C. Il club amaranto, dopo settimane di silenzio, potrebbe pensare a lui per guidare il club nella stagione 26/27.
La posizione di Roberto Venturato appare in netto raffreddamento, con l’ipotesi di una conferma che si allontana progressivamente. Il silenzio ne è la conferma, seppur la pista calda della Reggiana si è spenta con l’arrivo di Tesser. A questo si aggiunge l’improbabile suggestione del ritorno a Cittadella, vista l’intenzione del club veneto di riconfermare Manuel Iori, reduce da un’ottima stagione. Ma nonostante questo se le parti si fossero trovate d’accordo, forse, lo avrebbero già fatto (fra 24 giorni il contratto del tecnico sarà in scadenza). In questo scenario, il nome di Di Carlo prende quota e diventa sempre più centrale nelle strategie societarie.
Per Di Carlo, peraltro, sarebbe un ritorno: nella stagione 2000-2001 ha infatti vestito la maglia del Livorno da calciatore, collezionando 27 presenze, e nel 2014 ha già guidato la squadra da allenatore, segnando un passaggio, seppur breve, sulla panchina del club. Ma quella era l’AS di Spinelli, oggi è un altro mondo.
Un profilo esperto, con un lungo curriculum in Serie C e B, che comprende tra le altre le esperienze con Mantova, Parma, Chievo, Sampdoria, Spezia, Vicenza, Pordenone, SPAL e Ascoli, fino all’ultima avventura al Gubbio.
Proprio la situazione del club eugubino potrebbe rappresentare un elemento chiave: dopo una stagione chiusa ai playoff, il rapporto con Di Carlo appare non destinato alla prosecuzione, anche per ragioni legate al contenimento dei costi.
Parallelamente, si riducono anche le alternative sullo sfondo: il Foggia (grande pretendente per il tecnico di Cassino) ha virato su Longo.
Un incastro di panchine che, senza ancora nessuna conferma o trattativa esplicita, rende la candidatura di Di Carlo sempre più forte per guidare il nuovo corso del Livorno. Ma nel calcio si sa, chi entra Papa esce Cardinale.












