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Crisi Konecta: Lavoro a Rischio per 76, Urgente Intervento Nazionale

Livorno, 28 luglio 2026 – Nessuna soluzione, per ora, per salvare i 76 posti di lavoro del call center Konecta di Livorno. La vertenza entra in una fase sempre più delicata, trasformandosi in una vera e propria corsa contro il tempo: senza sviluppi entro il 31 dicembre, per le lavoratrici si prospetta concretamente il rischio della disoccupazione.

È questo l’esito del tavolo che si è svolto in mattinata in Prefettura, alla presenza del prefetto Giancarlo Dionisi, dei rappresentanti aziendali, dell’assessore al lavoro Federico Mirabelli, delle Rsu e delle segreterie provinciali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil.

Durante l’incontro, Konecta ha confermato di non avere, allo stato attuale, nuove commesse da assegnare al sito livornese. Un quadro aggravato dalla decisione di Tim di garantire i volumi del servizio clienti 187 — oggi unica attività del call center — solo fino a dicembre.

Da qui la richiesta, sempre più pressante, di un intervento a livello nazionale: i sindacati chiedono l’apertura di un tavolo ministeriale sulla crisi dei call center, all’interno del quale inserire anche il caso Livorno, sollecitando al contempo una presa di posizione chiara della politica.

Nel frattempo, l’azienda viene invitata a esplorare ogni possibile soluzione per salvaguardare l’occupazione. La situazione delle lavoratrici è già fortemente compromessa: si tratta di contratti part-time e, con l’applicazione degli ammortizzatori sociali all’80%, l’attività si è ridotta a pochi giorni al mese, con pesanti conseguenze sulle retribuzioni.

La mobilitazione non si ferma. Anche oggi una delegazione ha presidiato la Prefettura e, in assenza di risposte concrete, il livello della protesta è destinato ad aumentare nelle prossime settimane.

In gioco non ci sono solo 76 posti di lavoro, ma un ulteriore pezzo del tessuto economico e sociale della città. Livorno, ancora una volta, si trova davanti a un bivio.