Livorno, 28 luglio 2026 – Un’ora di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro, mercoledì 29 luglio, per protestare contro quello che viene definito l’ennesimo provvedimento disciplinare ingiusto e sproporzionato.
È la decisione della Rsu della Pierburg di Livorno, intervenuta a sostegno di un lavoratore dello stabilimento destinatario di una sanzione aziendale: una multa pari a due ore di retribuzione per aver effettuato alcune pause ritenute “eccessive” durante una giornata segnata da temperature particolarmente elevate all’interno dell’officina.
Il provvedimento ha riacceso il confronto sul tema della sicurezza e della tutela della salute nei luoghi di lavoro nei periodi di caldo intenso. Il dipendente coinvolto, sottolinea la rappresentanza sindacale, ha una lunga anzianità lavorativa ed è privo di precedenti disciplinari.
Secondo la Rsu, da anni nelle giornate caratterizzate da temperature elevate è una prassi consolidata consentire brevi pause aggiuntive per permettere ai lavoratori di tutelare la propria salute. Una modalità operativa, spiegano i rappresentanti sindacali, conosciuta e condivisa anche dai responsabili aziendali e dall’Ufficio del Personale attraverso indicazioni verbali e comunicazioni interne.
Per la rappresentanza sindacale unitaria, la scelta dell’azienda rappresenta un segnale negativo: «Riteniamo inaccettabile che, anziché valorizzare il buon senso e la tutela della salute, si scelga ancora una volta la strada della sanzione disciplinare».
La Rsu denuncia inoltre da tempo un deterioramento del clima lavorativo, legato a quello che viene definito un utilizzo improprio dello strumento disciplinare, con conseguente aumento delle tensioni e del malcontento all’interno dell’officina. Nonostante le criticità sollevate più volte nei tavoli di confronto, secondo i sindacati non sarebbero arrivati interventi ritenuti efficaci da parte della direzione aziendale.
Da qui la decisione di proclamare lo sciopero: l’invito alla mobilitazione è stato rivolto a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento, con l’obiettivo di dare una risposta unitaria. «La tutela di un singolo lavoratore – conclude la Rsu – rappresenta la tutela dei diritti di tutti».











