Portoferraio (LI), 3 maggio 2025 – Avrebbe compiuto 59 anni tra due giorni Rocco Andrianò ma un tragico incidente nella notte del Primo Maggio gli è costato la vita mentre era a bordo della sua moto sulla strada che da Lacona conduce a Marina di Campo ed è andato a scontrarsi con un cinghiale. Purtroppo non ha avuto scampo ed è morto sul colpo, a niente sono serviti i soccorsi del 118 con un’ambulanza e l’automedica. Rocco Andrianò, dipendente dell’Esa, Elbana Servizi Ambientali ed impiegato nell’impianto di trattamento dei rifiuti del Burraccio, per pura fatalità, era scampato diversi anni fa ad un incidente dello stesso tipo. Molto conosciuto sull’isola, per lui si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio ma anche di rabbia, perché questo ennesimo tragico incidente ha fatto tornare d’attualità il problema della presenza e del sovraffollamento dei cinghiali all’Elba e nelle altre isole dell’Arcipelago Toscano. Gli ungulati sono stati introdotti negli anni 60 a scopo venatorio e la crescita della popolazione è da tempo fuori controllo. Nell’agosto del 2024 il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini fu costretto ad emanare una delibera per dichiarare l’isola d’Elba zona “non vocata” al cinghiale. Questo il suo intervento: “Ai tragici eventi di questi giorni si è aggiunto questo che non può essere classificato come una fatalità….Appena ieri, sulla stampa locale, leggevamo il grido di allarme di un albergatore che denunciava per l’ennesima volta i problemi e i rischi che derivano dalla eccessiva e incontrollata presenza di ungulati sul territorio dell’isola. Oggi ci troviamo di fronte a una tragedia che ci mette tutti davanti alle nostre responsabilità. Saremo certamente criticati per il fatto di intervenire decisamente solo dopo un incidente di questo tipo, ma è il momento di dire basta e fare qualcosa di definitivo per risolvere questo problema. Faccio appello ai miei colleghi sindaci, al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, alla Provincia di Livorno, alla Regione Toscana, a tutti gli Enti coinvolti nella gestione del territorio, compreso il Governo nazionale. Che si rendano noti tempi certi per mettere in atto decisioni già prese da tempo. Il mio pensiero in questo momento va a Rocco, persona conosciutissima in tutta l’isola, sempre sorridente e disponibile. Rivolgo alla sua famiglia un abbraccio commosso e le più sentite condoglianze, a nome mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale di Portoferraio”. Ad intervenire, con un incisivo comunicato anche Legambiente Arcipelago Toscano: “Il solito sciacallaggio antiambientalista e il consueto scaricabarile istituzionale. La situazione è fuori controllo perché, dopo che da 30 anni Legambiente chiede interventi per tutelare biodiversità, agricoltura e sicurezza, solo recentemente, e grazie nuovamente alle associazioni ambientaliste e ai comitati, all’Elba è stata tolta la definizione di ‘area vocata’ al cinghiale e che i Comuni hanno finalmente accettato di parlare di un forte contenimento fino all’eradicazione di una specie introdotta all’Elba a fini esclusivamente venatori negli anni 60 e 70, molto prima dell’istituzione del Parco dell’Arcipelago Toscano che risale al 1996″.
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Muore in moto all’Elba dopo essersi scontrato con un cinghiale, infuria la polemica
La vittima si chiamava Rocco Andrianò ed avrebbe compiuto 59 anni tra due giorni












