Home Livorno Cronaca Livorno Incidente mortale in porto, la protesta di Usb: problemi di viabilità e...

Incidente mortale in porto, la protesta di Usb: problemi di viabilità e scarsa segnaletica

Il comunicato del sindacato: "Avevamo già segnalato le criticità io 14 febbraio 2925"

Livorno, 13 agosto 2025 – Riguardo al tragico incidente mortale che ha coinvolto un’anziana coppia di turisti statunitensi uccidendo la moglie 83 enne investita da un pullman mentre stazionava in attesa dell’imbarco sulla nave da crociera Queen Victoria, sono giunte le proteste del sindacato Usb che rivendica una precedente segnalazione alle autorità e agli enti coinvolti riguardo i problemi di viabilità e la scarsa segnaletica della zona. Tale comunicazione è datata 14 febbraio 2025. Ecco il comunicato di Usb:

INCIDENTE MORTALE IN PORTO. USB: IGNORATE LE NOSTRE SEGNALAZIONI, GLI ENTI COINVOLTI SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITA’

In data 14 febbraio 2025, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di USB inviava una segnalazione urgente all’Autorità di Sistema Portuale con oggetto “criticità della viabilità interna” per quanto riguarda l’ambito portuale. Tra le altre cose mettevamo nero su bianco: “Interferenze tra più cicli di lavoro da e per il molo Italia (citando anche la presenza di crocieristi)” e “In queste fasi, constatata la natura strutturale dell’accesso al molo che presenta una strozzatura e una scarsa, se non assente segnaletica stradale, i rischi di collisione risultano elevati…” Nella missiva chiedevamo di affrontare con urgenza le problematiche rendendoci disponibili anche ad un sopralluogo congiunto.  In data 6 marzo inviavamo un nuovo sollecito, sempre agli organi competenti, chiedendo soluzioni urgenti. Era purtroppo solo questione di tempo prima che si arrivasse ad un incidente mortale. Il tema della promiscuità e delle interferenze tra diversi cicli di “lavoro” non è più rimandabile.  I rischi riscontrati interessano sia turisti e operatori sia lavoratori portuali. Il fatto che fino ad oggi, nonostante i numerosi solleciti, si sia deciso di non intervenire con modifiche STRUTTURALI pone dei seri dubbi sulle responsabilità indirette di questa morte. Il pretesto delle condizioni “fisiche” degli spazi portuali non può e non deve essere utilizzato per evitare di intervenire con soluzioni che vadano a salvaguardare, prima di tutto, la sicurezza e l’incolumità delle persone e SOLO dopo le esigenze di mantenere i livelli di produttività e velocità nella movimentazione delle merci e dei turisti sbarcati dalle crociere. In questo senso, ancora una volta, crediamo che gli enti competenti, AdSP, Prefettura, Comune e ASL convochino subito un tavolo di confronto, alla presenza degli RLS e delle Organizzazioni Sindacali,  per individuare i giusti interventi da mettere in campo.