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Preoccupazione per il decreto che cancella le consigliere di parità

Livorno, 2026 – Allarme per la proposta di legge a firma della Presidente del Consiglio e della Ministra alle Pari Opportunità, che prevede la soppressione della figura della Consigliera di Parità e la creazione di un Organismo nazionale.

La Consigliera di Parità, istituita nel 1991, promuove uguaglianza e non discriminazione tra uomini e donne nel mondo del lavoro ed è articolata a livello nazionale, regionale e provinciale.

“La preoccupazione maggiore – spiega Maria Grazia Dainelli, consigliera provinciale di Livorno – è che l’accentramento delle funzioni impoverisca il lavoro qualificato delle consigliere locali, punti di riferimento per chi subisce discriminazioni, e disperda la collaborazione con istituzioni, aziende e associazioni”.

Dainelli sottolinea anche l’importanza delle attività di sensibilizzazione sul territorio, dai convegni agli incontri con scuole e cittadini, fondamentali per promuovere un reale cambiamento culturale.

Secondo la consigliera, la Direttiva europea n.1499/2024 richiede autorità indipendenti per la parità sul lavoro, ma l’Italia possiede già una rete capillare di figure sul territorio: “Valorizzare le consigliere locali con fondi e competenze potrebbe rafforzare il legame con i territori”.

Infine, Dainelli ricorda che gran parte del lavoro delle consigliere è svolto gratuitamente o con indennità minime, e auspica che il tema sia affrontato con consapevolezza, senza strumentalizzazioni politiche, come tutela dei diritti fondamentali.