Livorno, 27 aprile 2026 – Si accende lo scontro politico dopo la puntata di “Report” andata in onda il 26 aprile. A intervenire duramente è il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Carlo Ghiozzi, che attacca il sindaco Luca Salvetti per le dichiarazioni rivolte al prefetto Giancarlo Dionisi.
“Quanto emerso è una pagina tristissima per Livorno – afferma Ghiozzi –. Le parole del sindaco delineano un vero e proprio bullismo istituzionale, che offende non solo il rappresentante dello Stato ma tutta la città, trascinata in una figuraccia a livello nazionale”.
Nel mirino del consigliere finiscono in particolare alcune frasi pronunciate dal primo cittadino durante il servizio sull’inquinamento portuale. “I toni utilizzati sono vergognosi e sprezzanti – prosegue – arrivando persino a deridere la provenienza del prefetto. È inaccettabile che un sindaco si rivolga così a chi esercita funzioni di controllo e coordinamento previste dalla legge”.
Ghiozzi critica anche le recenti interviste del sindaco, accusandolo di “tentare maldestramente di ribaltare le responsabilità sui problemi della città” e di attaccare la nomina del prefetto a commissario per la Darsena Europa. “È fuori da ogni logica – sostiene – pretendere risultati immediati su opere complesse da chi è stato nominato da poco, scaricando su di lui inefficienze che arrivano da anni e che coinvolgono anche figure sostenute in passato dallo stesso Salvetti”.
Secondo il capogruppo della Lega, questo clima di tensione istituzionale rischia di avere conseguenze pesanti. “Manca completamente il dialogo con le autorità preposte alla sicurezza e allo sviluppo – aggiunge – e questo danneggia l’immagine di Livorno proprio quando servirebbero coesione e concretezza”.
Da qui la richiesta netta: “Riteniamo che Salvetti non sia più adeguato a ricoprire il ruolo di sindaco – conclude Ghiozzi –. Deve dimettersi e chiedere scuse pubbliche e immediate al prefetto Dionisi e a tutta la città”.
In assenza di un passo indietro, la Lega annuncia battaglia in Consiglio comunale: “Presenteremo una mozione di sfiducia. Livorno merita rispetto e una guida capace di dialogare con lo Stato, non chi preferisce lo scontro personale”.











