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Beatrice Venezi impugna il licenziamento

La direttrice d'orchestra pisana pronta ad assumersi di nuovo le responsabilità del suo ruolo: "Illegittime le accuse della Fondazione"

Venezia, 10 giugno 2026 – La direttrice d’orchestra pisana Beatrice Venezi ha impugnato il licenziamento dal ruolo di direttrice artistica del Teatro La Fenice di Venezia, con il quale era legata per quattro anni a partire dal primo ottobre 2026. Le ragioni del provvedimento erano a causa di alcune dichiarazioni della Venezi al giornale argentino “La Nación” in cui accusava la Fondazione della Fenice di scegliere i componenti della sua orchestra in base a criteri di nepotismo. La carica della Venezi era già stata duramente criticata, prima del licenziamento ufficiale, per le sue simpatie politiche per i partiti di destra e per presunte lacune nel curriculum, tanto da far entrare in sciopero il collettivo dei musicisti. Adesso Beatrice Venezi ricorre agli uffici legali per tentare di riprendere la sua attività di direttrice artistica, praticamente mai iniziata, e lo fa sostenendo che il licenziamento sia “nullo, illegittimo, inefficace e discriminatorio”. Per Beatrice Venezi e i suoi legali le dichiarazioni a “La Nación” contestate non sono state specificate e le motivazioni addotte dalla Fondazione risultano generiche. Beatrice Venezi si dice pronta a assumersi di nuovo le responsabilità del suo ruolo e in tal merito ha scritto una lettera in cui “conferma che intende continuare a mettere a disposizione della stessa Fondazione le proprie energie e prestazioni artistiche professionali e compiere tutte le attività professionali, organizzative e produttive preliminari ed essenziali al rapporto lavorativo siglato tra le parti, nonostante le numerose attività ostative ad oggi poste in essere dalla dirigenza apicale al fine di limitare ed impedire l’esecuzione delle stesse prestazioni lavorative”. La comunicazione, trasmessa attraverso i suoi legali, conclude riservandosi l’adozione dei “provvedimenti ritenuti più opportuni e prudenziali a tutela dei propri interessi”.