Livorno, 13 luglio 2025 – Grazie ad una mozione della destra sono partiti i lavori per la demolizione delle baracchine di piazza Garibaldi lato via del Pettine. Tutte verranno demolite e verrà ripristinato il pavimento sottostante, ad eccezione della Baracchina 20, gestita dal Comitato Pontino San Marco. Restano in piedi, per ora, le altre baracchine sugli altri tre lati della piazza. In seguito, la piazza verrà pedonalizzata e saranno installati nuovi lampioni e nuovi arredi urbani. Le baracchine, abbandonate da tempo, erano diventate rifugio per spacciatori e i lavori di riqualificazione della piazza devono essere visti come un’operazione anti degrado in un’ottica più globale, se è vero che le famose baracchine sono fonte di protesta da anni. Cinque anni almeno che gli esercizi commerciali sono rimasti pressoché sfitti, mentre i commercianti livornesi della zona intorno alla piazza, hanno abbandonato gran parte delle loro attività, alcune storiche, lasciando sfitti i propri fondi. Degrado, risse, accoltellamenti, anche in pieno giorno, hanno sollevato le ire della cittadinanza e di molte parti dell’opposizione. L’amministrazione dal canto suo sottolinea che occorre intervenire per riappropriarsi del territorio ed evitare gli eventi di cui sopra, ma dichiara anche che non è intenzionata a cambiare il carattere multietnico del quartiere, perché le soluzioni sono altre. Riappropriarsi del territorio significa restituire alla sua destinazione d’uso una piazza cittadina nel cuore della città, a due passi da piazza della Repubblica e con una splendida vista sul Fosso Reale e sulla Fortezza Nuova che potrebbe diventare una meravigliosa cartolina per i turisti. Negli anni di abbandono si è provato ad invitare nuovi esercenti garantendo dodici mesi di affitti gratis, ma la risposta non c’è stata. E allora si è dato spazio agli eventi, quelli inclusivi, a cura dei rappresentanti delle comunità straniere e dei residenti, l’estemporanea di pittura “Montmartre – Garibaldi sola andata” e gli spettacoli di “Garibaldissima” a cura del comico livornese, insegnate e giornalista de Il Tirreno Claudio Marmugi. Le baracchine se ne sono andate ma per vedere se gli spacciatori se ne andranno si dovrà attendere il susseguirsi degli step previsti dall’amministrazione per gli altri lavori. Al di là del programma anti degrado e spaccio di stupefacenti, le baracchine erano da anni abbandonate e in pessimo stato e quindi andavano tolte. Ma dalla sinistra più radicale si leva lo stesso una voce critica, secondo Buongiorno Livorno demolire le baracchine non sarebbe una soluzione ma un “incomprensivo palliativo”. Ecco la nota: “Credere che abbattere le baracchine in piazza Garibaldi rappresenti una soluzione, è per noi incomprensibile. Purtroppo questa Amministrazione sembra andare dietro a atti simbolici tipici delle amministrazioni di destra e, invece di lavorare alla sicurezza del quartiere, distrugge beni comuni, spazi utilizzabili, luoghi di aggregazione. Abbiamo visto più volte il PD e la maggioranza che governa la città non appoggiare nostri atti per la riqualificazione profonda dei nostri quartieri, argomentando con un incomprensibile: “sono processi troppo lunghi!”. Ebbene sì: solo con un lavoro lungo, costante, incessante e coer mm. Vvbente si cambiano le situazioni di disagio sul territorio, non con queste buffonate. Davvero si pensa che togliendo le baracchine gli spacciatori svaniscano? Davvero si crede di dare maggior sicurezza e serenità a chi vive nel quartiere Garibaldi in questo modo? Crediamo sia necessario maggiore ascolto delle realtà associative che nel quartiere lavorano da anni, coinvolgendo gli abitanti e soprattutto i bambini e le bambine del quartiere. Crediamo che sia necessario costruire, non distruggere”.
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Secondo Buongiorno Livorno demolire le baracchine di piazza Garibaldi “non è una soluzione ma solo un incomprensivo palliativo”
"Il PD dimostra di andare dietro ad atti simbolici tipici delle amministrazioni di destra invece di lavorare alla sicurezza del quartiere"











